contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > ATTUALITA'
Spazio elettorale autogestito

Moroder (Uniti per le Marche): "Sostegno all’agricoltura"

2' di lettura
1042

Serenella Moroder
Giovedì sera a Moie alla Biblioteca La Fornace si è tenuto un incontro dal titolo “I fiori, il vino e le nostre colline”. Si è parlato con accenti più o meno pacati considerando, soprattutto, la discussa discarica di Moie e la provocazione di uno dei relatori - il prof. Fabio Taffetani, professore ordinario in Botanica sistematica - che ha suggerito un ritorno ad un modello di agricoltura meno aggressivo stile anni ‘50, quando i contadini rispettavano i tempi della natura e delle stagioni.

Presente alla conferenza davanti ad un pubblico attento e numeroso, anche Serenella Moroder, ex assessore al Turismo della Regione Marche, candidata nella lista civica “Uniti per le Marche” a sostegno di Luca Ceriscioli, che ha voluto esprimere in maniera forte il suo sostegno agli agricoltori, troppo spesso considerati quasi come ‘imputati’.

Parlo da imprenditrice agricola, da “contadina”. Ho un’azienda biologica che produce vino all’interno di una riserva naturale. Sono stata presidente di Terranostra e sono attualmente presidente del Movimento Turismo del Vino. E dunque conoscendo bene i problemi degli agricoltori, mi sento di difenderli da attacchi secondo me troppo semplicistici. Uno degli obiettivi del mio programma, è di aumentare la redditività in agricoltura. Se il lavoro del contadino non è più così popolare com’era un tempo, forse è il caso di chiedersi il perché. Ed è necessario che ritorni ad essere considerato dai giovani una scelta di vita che possa dare loro la possibilità di costruirsi un futuro. Non possiamo attribuire al comparto agricolo tutta la responsabilità del degrado del nostro paesaggio rurale. Se si pensasse a tutelare con politiche precise e a sostegno dell’agricoltura, il settore agroalimentare, allora gli agricoltori potrebbero tornare a lavorare in armonia con il territorio, non essendo costretti a sfruttarlo e potendo al contrario investire. Così tornerebbero ad essere le vere sentinelle del territorio. Le discariche sono necessarie, ma lo è ancora di più mantenere intatta quell’eccellenza paesaggistica che viene riconosciuta alle nostre Marche. Bisogna andare incontro agli agricoltori, che nel fare il loro mestiere sono costretti da lacci, vincoli e restrizioni, producendo spesso redditi davvero inconsistenti. La politica deve iniziare a dare risposte e soluzioni concrete”.



Serenella Moroder

Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 16-05-2015 alle 01:34 sul giornale del 16 maggio 2015 - 1042 letture