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comunicato stampa

Autorità Portuale Ancona, Lodolini: "Ripartire da proposta Serracchiani"

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Per l'economia di Ancona e delle Marche il porto è un motore importantissimo, che genera ricchezza e lavoro per molte imprese e famiglie del nostro territori. Merito del sistema di governance, di istituzioni ed operatori.

Il Parlamento ha avviato in questi anni un lavoro importante in questo senso ed ora credo che il Governo dovrebbe semplicemente portare a sintesi il lavoro già fatto, riprendendo, altresì, la proposta Pd per la riforma del sistema portuale alla quale ha lavorato Debora Serracchiani coinvolgendo tutto il cluster marittimo.

Diversa classificazione dei porti, riduzione delle Autorità portuali, competenze e ruolo delle stesse, e autonomia finanziaria. Sono questi i pilastri sui quali poggia la proposta di riforma del sistema portuale messa a punto dal Pd.

In questo nuovo contesto le Autorità portuali scenderanno come numero al massimo di 15 e Ancona non rischierebbe nulla. L’esigenza che si intende soddisfare - così nella proposta PD di riforma di legge - è la razionalizzazione e migliore impiego delle autorità portuali, aggiornandone le funzioni attraverso la possibilità di integrarsi tra loro e con altri soggetti operanti nella filiera logistica, oltreché la semplificazione dei rapporti tra le diverse amministrazioni operanti nei porti e lungo la catena logistica». Essenziale per Ancona sarebbe lo sguardo europeo della riforma: «Bisogna tenere conto dei vincoli derivanti dalle mappature della rete transfrontaliera dei trasporti Ten-T. Nell’ambito di tale rete transeuropea dovrà essere adottato un piano nazionale dei trasporti e della logistica, atto di indirizzo strategico per la definizione dell’assetto della rete portuale e logistica. La disciplina della Rete TEN-T deve essere pertanto posta alla base della classificazione dei porti e della determinazione del numero delle autorità portuali, [...che salve le ulteriori possibili integrazioni/fusioni secondo quanto precedentemente indicato, debbono sostanzialmente coincidere coi porti della rete centrale (“core”).]

Il porto di Ancona, inserito dall'UE tra i porti "core", rientra a pieno titolo nei porti di rilevanza internazionale e ciò determinerà non solo il mantenimento del'Ap ma aprirà nuovi ed ulteriori scenari di sviluppo per Ancona e le Marche.


ARGOMENTI

da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2015 alle 19:39 sul giornale del 25 maggio 2015 - 1162 letture