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"Con Ceriscioli le Marche unite nel cambiamento"

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Luca Ceriscioli
Domenica 31 maggio, dalle ore 7 alle 23, si voterà nelle Marche per scegliere il Presidente della Regione ed eleggere la nuova Assemblea Legislativa delle Marche.

Si tratta di un voto importante perchè la Regione interviene sulla vita quotidiana di ognuno di noi, anche se spesso percepiamo l'Ente come troppo lontano: sanità, economia, lavoro, politiche sociali, scuola, cultura, formazione professionale, agricoltura, turismi, ambiente. L'elenco è lungo e importante.

Ti invito a votare Luca Ceriscioli Presidente. Ceriscioli ha dimostrato da Sindaco di una delle città più importanti delle Marche concretezza e vicinanza ai cittadini, ai lavoratori, alle imprese che investono e creano occupazione. È la persona più adatta a tenere unita la nostra Regione per Cambiare, garantendo anni di buongoverno. Ha le qualità, l'esperienza la voglia di rinnovamento necessarie. È candidato perché ha partecipato e vinto le Primarie del centrosinistra. Perché noi il nostro candidato lo abbiamo fatto scegliere ai marchigiani, non lo abbiamo scelto tra quattro mura oppure a Roma.

Puoi trovare le sue idee sul sito http://www.lucaceriscioli.it/programma/

Ti invito a votare PD. Il PD in questo anno ci ha provato davvero a cambiare le cose nel Paese. Corporazioni, lobbies, certa vecchia politica stanno cercando in ogni modo di fermarci. Ma noi andiamo avanti: con passione e determinazione. Abbiamo realizzato molte più riforme noi in meno di un anno e mezzo di tutte quelle realizzate dai governi degli ultimi quindici anni. Abbiamo tradotto in pratica propositi rimasti per tanto tempo sulla carta: detassazione del lavoro, incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato, sostegno alle imprese, riforma elettorale e del lavoro, prime letture della riforma costituzionale. La scorsa settimana sono arrivate la legge sugli ecoreati e la legge anticorruzione che aumenta le pene e ripristina il reato di falso in bilancio; l’approvazione del decreto per il rimborso una tantum ai pensionati con redditi medio-bassi deindicizzati nel 2012-13; l’approvazione in commissione al Senato della legge sull’omicidio stradale; l’approvazione in prima lettura della legge di riforma della scuola che stabilizza 160 mila docenti in due anni e mette qualche miliardo di euro in più in un settore che negli ultimi anni ha conosciuto solamente tagli. Nel frattempo stiamo ponendo le premesse per altri provvedimenti di svolta. Ne cito solo due: la legge sul conflitto d’interessi (attesa da vent’anni, sarà in aula alla Camera dal 22 giugno) e il cambiamento della legge Fornero per rendere più flessibile l’età pensionabile. Resta tantissimo da fare. Lo faremo. Vogliamo provare a cambiare anche nelle Marche dove abbiamo detto NO alla ricandidatura del Presidente uscente. Berlusconi è stato a Palazzo Chigi più giorni di De Gasperi, Moro, Fanfani, Andreotti. Spacca è in Regione dal 1990.

Le elezioni del 31 maggio hanno un grande significato. Non solo una sfida tra candidati, partiti. Rappresentano un momento di svolta. Si chiude una lunga stagione e se ne apre un'altra, dove dobbiamo vincere una sfida nuova, fatta di cambiamento, semplificazione, sburocratizzazione, riordino istituzionale. Per farlo dobbiamo riaffermare i valori del centrosinistra, del confronto e della condivisione. Perché noi ai nostri valori non rinunciamo. Noi i nostri valori non li tradiamo.

Le elezioni saranno, da questo punto di vista, una scelta anche tra visioni diverse di Politica. Tra chi, come noi, ha scelto il cambiamento e chi la conservazione. Tra chi, come noi, crede in nuove opportunità da offrire ai marchigiani e chi crede negli opportunismi, tipici del trasformismo di chi per non perdere la propria poltrona cambia idea e compagni di viaggio. C'è una Regione da continuare a far crescere, da riavvicinare ai territori e ai cittadini, conservando le cose buone di questi anni, realizzate anche grazie al Pd, ma rompendo incrostazioni. No ai populismi, no a chi ti dice sono tutti uguali, no a chi ti dice che tanto non cambia niente. Ci piace la buona politica, quella del fare, quella che vive di idee e di valori, ma anche di coraggio nel sapersi rinnovare. Il 31 maggio scendi in campo anche TU, dai fiducia al cambiamento e alla buona politica.

Sostieni con il tuo voto Luca Ceriscioli Presidente e scegli il PD

Emanuele Lodolini



Luca Ceriscioli

Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 29-05-2015 alle 10:13 sul giornale del 29 maggio 2015 - 1061 letture