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Eusebi: "Con Spacca e Marche 2020 il Pd piranha le Marche non se le magna"

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paolo eusebi
Mentre la Tasi si abbatte sulle case degli anconetani mancinellianamente supertassati e supertartassati, il Pd chiede anche al capoluogo il voto per il pesarocentrico, partitocratico Ceriscioli.

Mentre la proposta Pd di portare Pesaro in Emilia (con l’ex sindaco di Pesaro prontissimo da Palazzo Raffaello a fare la sua parte) e di portare Ancona sotto Pescara (distruggendo una storia millenaria e le fatiche di tante donne e uomini), il Pd chiede il voto agli anconetani. Mentre il Pd fagocita tutto e tutti, lasciando in braghe di tela i marchigiani ma soprattutto gli abitanti del capoluogo, ha la faccia tosta di chiedere il voto proprio agli anconetani. Mentre il Pd penalizza le Marche, i suoi cantieri ed i suoi porti, chiede il voto ad Ancona.

Il Pd che spreme peggio di un limone chi con fatica e sacrifici si è fatto casa e toglie diritti ai lavoratori, agli insegnanti, ai pensionati, agli studenti, agli esodati, ai cassintegrati, alle partite iva, contemporaneamente chiede consensi ai marchigiani e agli anconetani. Come si fa a non capire che la pazienza e la sopportazione hanno un limite. Di certo domenica prossima i marchigiani grazie a Marche 2020, grazie a Spacca possono togliersi una bella soddisfazione.

Togliersi lo sfizio di dire basta all’arroganza, all'ingordigia, alla strafottenza del Pd piranha renziano, per nulla impressionati dall'enorme stuolo di ministri, sottosegretari, majorette, veline, cubiste, lacchè, che il bulletto presidente del consiglio ha inviato (speriamo a spese sue e non nostre) in missione per preparare il saccheggio delle Marche.



paolo eusebi

Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 29-05-2015 alle 10:10 sul giornale del 29 maggio 2015 - 1463 letture