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POLITICA

19.06.2015 22:07
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di Emanuele Garofalo
    redazione@vivereancona.it

Ex Pie Venerini, ex Enel e ex Fermi. Il Comune dimezza la tassa per far ripartire i cantieri

valeria mancinelli

Regolamento del volontariato civico e abbattimento della tassa sul mattone per i cantieri ex Enel, ex Pie Venerini e ex Fermi al centro del Consiglio comunale. Approvati a maggioranza i due atti, il primo per regolare le attività dei cittadini a favore del Comune, il secondo dimezza gli oneri per un totale di 1,5 milioni di sovrattassa in meno alle imprese, nel tentativo di far partire i progetti di riqualificazione rimasti al palo da anni.

Il Comune lancia l'appello ai volontari: dalla manutenzione degli spazi verdi fino alla sorveglianza in biblioteche e musei o i controlli anti degrado, sono tante le attività che potranno affidare ad associazioni o singoli cittadini, a titolo gratuito, grazie al nuovo regolamento. «Era un impegno della campagna elettorale, aumenta la partecipazione e ci permette di arrivare dove non possiamo con le nostre risorse» ricorda il sindaco Mancinelli. Di parere opposto la minoranza, che ha denunciato il rischio di vedere i volontari sostituirsi ai lavoratori socialmente utili oppure agli stessi dipendenti comunali. «Li utilizzeremo per sopperire alle inefficienze del Comune?» ha chiesto Tombolini (60100). Dubbi anche dal consigliere Pd Mandarano, che ha votato contro. Il regolamento è stato approvato con 21 sì di Pd, Udc, Scelta Civica, Verdi, Ancona 2020, con l'aiuto dall'opposizione del gruppo La Tua Ancona e di Sel, no di Berardinelli per Fi e Mandarano e 5 astenuti (M5S e Tombolini). Ex Pie Venerini, ex Enel e ex Fermi, il Comune dimezza la tassa per far ripartire i cantieri. Tagliati della metà gli oneri dell'articolo 29 bis del piano regolatore, che impone il pagamento di 79 euro a metro cubo per la riqualificazione e il cambio d'uso di palazzi abbandonati. Per il Comune significa rinunciare a circa 1,5 milioni sui 3,2 milioni stimati. Soldi mai incassati, perché dal 2007 ad oggi nessuno dei tre cantieri previsti è partito.

Ex Pie Venerini di via Pesaro ed Ex Fermi di via Birarelli oggi sono in mano ai curatori fallimentari per il crac delle rispettive proprietà, solo il progetto dell'ex Enel potrebbe ripartire. «I progetti sono rimasti inapplicati a causa della crisi. Con questa decisione vogliamo rilanciare il settore e l'economia cittadina» ha commentato l'assessore Sediari. Dura l'opposizione. «Il nostro ruolo non è fare sconti ai costruttori per realizzare nuove case invendute» ha attaccato Crispiani (Sel). «La chiameremo variante ex Enel, visto che è l'unico progetto interessato» ha sottolineato Berardinelli (Fi). «Creiamo un precedente pericoloso riducendo a forfait questi oneri. Due anni di varianti non ci hanno portato da nessuna parte» ha insistito Tombolini. Ma dalla minoranza sono arrivati anche i tre voti assist del gruppo La Tua Ancona. «Preferisco la politica del fare piuttosto che lasciare i contenitori vuoti» ha dichiarato D'Angelo. «Così diamo soluzioni al recupero di contenitori in disuso, senza consumare territorio» ha ribadito il capogruppo Pd Pistelli. È finita con 22 voti a favore e 7 contrari, tra cui Sel, M5S e Fi.

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Ex Pie Venerini, ex Enel e ex Fermi. Il Comune dimezza la tassa per far ripartire i cantieri

valeria mancinelli

Regolamento del volontariato civico e abbattimento della tassa sul mattone per i cantieri ex Enel, ex Pie Venerini e ex Fermi al centro del Consiglio comunale. Approvati a maggioranza i due atti, il primo per regolare le attività dei cittadini a favore del Comune, il secondo dimezza gli oneri per un totale di 1,5 milioni di sovrattassa in meno alle imprese, nel tentativo di far partire i progetti di riqualificazione rimasti al palo da anni.

Il Comune lancia l'appello ai volontari: dalla manutenzione degli spazi verdi fino alla sorveglianza in biblioteche e musei o i controlli anti degrado, sono tante le attività che potranno affidare ad associazioni o singoli cittadini, a titolo gratuito, grazie al nuovo regolamento. «Era un impegno della campagna elettorale, aumenta la partecipazione e ci permette di arrivare dove non possiamo con le nostre risorse» ricorda il sindaco Mancinelli. Di parere opposto la minoranza, che ha denunciato il rischio di vedere i volontari sostituirsi ai lavoratori socialmente utili oppure agli stessi dipendenti comunali. «Li utilizzeremo per sopperire alle inefficienze del Comune?» ha chiesto Tombolini (60100). Dubbi anche dal consigliere Pd Mandarano, che ha votato contro. Il regolamento è stato approvato con 21 sì di Pd, Udc, Scelta Civica, Verdi, Ancona 2020, con l'aiuto dall'opposizione del gruppo La Tua Ancona e di Sel, no di Berardinelli per Fi e Mandarano e 5 astenuti (M5S e Tombolini). Ex Pie Venerini, ex Enel e ex Fermi, il Comune dimezza la tassa per far ripartire i cantieri. Tagliati della metà gli oneri dell'articolo 29 bis del piano regolatore, che impone il pagamento di 79 euro a metro cubo per la riqualificazione e il cambio d'uso di palazzi abbandonati. Per il Comune significa rinunciare a circa 1,5 milioni sui 3,2 milioni stimati. Soldi mai incassati, perché dal 2007 ad oggi nessuno dei tre cantieri previsti è partito.

Ex Pie Venerini di via Pesaro ed Ex Fermi di via Birarelli oggi sono in mano ai curatori fallimentari per il crac delle rispettive proprietà, solo il progetto dell'ex Enel potrebbe ripartire. «I progetti sono rimasti inapplicati a causa della crisi. Con questa decisione vogliamo rilanciare il settore e l'economia cittadina» ha commentato l'assessore Sediari. Dura l'opposizione. «Il nostro ruolo non è fare sconti ai costruttori per realizzare nuove case invendute» ha attaccato Crispiani (Sel). «La chiameremo variante ex Enel, visto che è l'unico progetto interessato» ha sottolineato Berardinelli (Fi). «Creiamo un precedente pericoloso riducendo a forfait questi oneri. Due anni di varianti non ci hanno portato da nessuna parte» ha insistito Tombolini. Ma dalla minoranza sono arrivati anche i tre voti assist del gruppo La Tua Ancona. «Preferisco la politica del fare piuttosto che lasciare i contenitori vuoti» ha dichiarato D'Angelo. «Così diamo soluzioni al recupero di contenitori in disuso, senza consumare territorio» ha ribadito il capogruppo Pd Pistelli. È finita con 22 voti a favore e 7 contrari, tra cui Sel, M5S e Fi.


Ex Pie Venerini, ex Enel e ex Fermi. Il Comune dimezza la tassa per far ripartire i cantieri
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Regolamento del volontariato civico e abbattimento della tassa sul mattone per i cantieri ex Enel, ex Pie Venerini e ex Fermi al centro del Consiglio comunale. Approvati a maggioranza i due atti, il primo per regolare le attività dei cittadini a favore del Comune, il secondo dimezza gli oneri per un totale di 1,5 milioni di sovrattassa in meno alle imprese, nel tentativo di far partire i progetti di riqualificazione rimasti al palo da anni.

Il Comune lancia l'appello ai volontari: dalla manutenzione degli spazi verdi fino alla sorveglianza in biblioteche e musei o i controlli anti degrado, sono tante le attività che potranno affidare ad associazioni o singoli cittadini, a titolo gratuito, grazie al nuovo regolamento. «Era un impegno della campagna elettorale, aumenta la partecipazione e ci permette di arrivare dove non possiamo con le nostre risorse» ricorda il sindaco Mancinelli. Di parere opposto la minoranza, che ha denunciato il rischio di vedere i volontari sostituirsi ai lavoratori socialmente utili oppure agli stessi dipendenti comunali. «Li utilizzeremo per sopperire alle inefficienze del Comune?» ha chiesto Tombolini (60100). Dubbi anche dal consigliere Pd Mandarano, che ha votato contro. Il regolamento è stato approvato con 21 sì di Pd, Udc, Scelta Civica, Verdi, Ancona 2020, con l'aiuto dall'opposizione del gruppo La Tua Ancona e di Sel, no di Berardinelli per Fi e Mandarano e 5 astenuti (M5S e Tombolini). Ex Pie Venerini, ex Enel e ex Fermi, il Comune dimezza la tassa per far ripartire i cantieri. Tagliati della metà gli oneri dell'articolo 29 bis del piano regolatore, che impone il pagamento di 79 euro a metro cubo per la riqualificazione e il cambio d'uso di palazzi abbandonati. Per il Comune significa rinunciare a circa 1,5 milioni sui 3,2 milioni stimati. Soldi mai incassati, perché dal 2007 ad oggi nessuno dei tre cantieri previsti è partito.

Ex Pie Venerini di via Pesaro ed Ex Fermi di via Birarelli oggi sono in mano ai curatori fallimentari per il crac delle rispettive proprietà, solo il progetto dell'ex Enel potrebbe ripartire. «I progetti sono rimasti inapplicati a causa della crisi. Con questa decisione vogliamo rilanciare il settore e l'economia cittadina» ha commentato l'assessore Sediari. Dura l'opposizione. «Il nostro ruolo non è fare sconti ai costruttori per realizzare nuove case invendute» ha attaccato Crispiani (Sel). «La chiameremo variante ex Enel, visto che è l'unico progetto interessato» ha sottolineato Berardinelli (Fi). «Creiamo un precedente pericoloso riducendo a forfait questi oneri. Due anni di varianti non ci hanno portato da nessuna parte» ha insistito Tombolini. Ma dalla minoranza sono arrivati anche i tre voti assist del gruppo La Tua Ancona. «Preferisco la politica del fare piuttosto che lasciare i contenitori vuoti» ha dichiarato D'Angelo. «Così diamo soluzioni al recupero di contenitori in disuso, senza consumare territorio» ha ribadito il capogruppo Pd Pistelli. È finita con 22 voti a favore e 7 contrari, tra cui Sel, M5S e Fi.

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