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comunicato stampa

Anche la Camera di Commercio in difesa dell'autonomia del Porto

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Giorgio Cataldi

Il Consiglio della Camera di Commercio di Ancona, composto dai rappresentanti di tutte le categorie economiche, manifesta all'unanimità la propria preoccupazione in merito al piano di riforma proposto dal Ministero Infrastrutture e Trasporti, che potrebbe portare, secondo voci giornalistiche insistenti, all'accorpamento dei porti di Ancona e Ravenna e conferma tutto il necessario sostegno per garantire la piena autonomia dell’Autorità Portuale di Ancona.

Per Giorgio Cataldi, Presidente della Camera di Commercio di Ancona “Non è possibile accettare una riforma che indebolisce il porto delle Marche spostando altrove la governance ed i centri decisionali. Oltretutto come sottolineato anche sui giornali da Pasqualino Monti, presidenti di Assoporti, l’unione tra Ancona e Ravenna sembra essere l’unica tra tutti gli accorpamenti, che unifica porti di regioni diverse, in questo caso Marche ed Emilia Romagna, con specificità e mercati di riferimento del tutto diversi".

Secondo il Consiglio camerale l’Autorità portuale di Ancona è un’importante istituzione necessaria e funzionale al territorio ed alla sua più importante e strategica infrastruttura in ottica di sviluppo e maggiore competitività.

Il porto rappresenta uno snodo intermodale a servizio di un consistente flusso di traffici internazionali di merci (oltre 8 milioni di tonnellate all’anno) e di passeggeri (più di un milione all’anno, oltre il traffico crocieristico). Tutte le attività portuali, includendo anche la marineria e la diportistica si inseriscono in un contesto oltretutto marino e ambientale, che sono necessari per il rilancio di tutta l’economia locale: parliamo di turismo e tutte le attività collegate. E’ fondamentale che il porto di Ancona mantenga la propria autonomia perché solo così si è in grado di governare tutte le specificità e complessità connesse alle attività portuali.



Giorgio Cataldi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2015 alle 22:43 sul giornale del 07 luglio 2015 - 1128 letture