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Riforma Porti: Lodolini, "Dopo emendamento di oggi un importante odg accolto dal Governo"

Emanuele Lodolini, parlamentare 4' di lettura Ancona 17/07/2015 - Dopo l'approvazione dell'emendamento alla delega al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche a firma Pagani, Lodolini, volto a riconoscere il ruolo delle Regioni e degli Enti Locali nel processo di riforma delle Autorità Portuali e nel nuovo sistema di governance delle stesse, stamani il Governo ha accolto in Aula un importante ordine del giorno a prima firma Lodolini e sottoscritto dal deputato PD di Ravenna, Alberto Pagani, che fissa importanti paletti nella riorganizzazione della portualità.

Richiamato l'art. 7 del Disegno di legge N. 3098-A relativo al riordino della portualità e il “Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL) l'ordine del giorno Lodolini impegna il Governo a valutare l'opportunità di: - a tener conto di reali motivazioni tecniche e industriali che giustifichino eventuali accorpamenti, escludendo dagli accorpamenti quelle Amministrazioni Pubbliche la cui autonomia risponderebbe alla logica dell’efficientamento degli scali ricercata dal Governo: strategie commerciali diverse e non complementari;

- a tener conto della logica del “core network” e, dunque, della programmazione europea dei collegamenti est-ovest, dove a dar forza a questa ipotesi è proprio il riferimento, nel comunicato del Consiglio dei Ministri sul tema , alla “rete di trasporto euro-mediterranea”, rafforzando perciò anche dal punto di vista normativo, tale indicazione;

- a stabilire che l’individuazione delle Autorità Portuali sia effettuata in base a criteri oggettivi e in particolare:

1) nel rispetto della programmazione comunitaria con riferimento ai corridoi plurimodali europei, alle reti TEN-T e alla rete dei porti ed interporti core definiti dall’U.E;

2) alla previsione di almeno una autorità in ogni regione marittimo-portuale, con la possibilità di accorpare le autorità esistenti e includere altri porti non sede di Autorità portuale;

3) per eventuali accorpamenti di autorità esistenti, ove collocate in regioni diverse, o in altri Stati comunitari, è necessaria la preventiva intesa delle regioni interessate, e non si possono accorpare Autorità esistenti, se collocate su distinti corridoi plurimodali europei;

- a confermare e rafforzare i controlli, come previsti dalla legge del 28 gennaio 1994 n. 84, e i poteri di coordinamento, indirizzo e controllo sulle Autorità portuali da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

- a confermare i dispositivi di revoca del mandato di Presidente delle Autorità e lo scioglimento del comitato portuale nelle fattispecie previste dall’art. 7, comma 3, della legge del 28 gennaio 1994 n. 84;

- a far si che le procedure di nomina dei presidenti delle Autorità portuali, da effettuare dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, garantiscano la partecipazione effettiva delle regioni e degli enti locali interessati mantenendo l’espressione sulle nomine da parte delle commissioni parlamentari competenti per materia;

- a confermare il limite del secondo mandato comprensivo dei periodi già svolti in qualità di Presidente di Amministrazioni Pubbliche di cui alla legge del 28 gennaio 1994 n. 84;

- a far si che mediante apposita disciplina, da definire d’intesa con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei lavoratori dei porti e con l’Associazione nazionale dei porti italiani, vengano emanate, entro novanta giorni dall’entrata in vigore del decreto delegato, le misure per il collocamento del personale dipendente dalle preesistenti autorità in modo da salvaguardare i livelli occupazionali, prevedendo anche il ricorso alla mobilità presso le altre amministrazioni periferiche dello Stato a partire dalle strutture periferiche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

- a garantire, negli organi di governo delle Autorità, la presenza dell’Autorità marittima e delle istituzioni regionali e locali e, nel rispetto degli indirizzi comunitari, la partecipazione, senza oneri per le Autorità e per lo Stato, dei rappresentanti delle forze sociali, dell’utenza portuale e dei servizi portuali;

- a tener conto dell'indice di efficienza, escludendo da ipotesi di accorpamento, quelle Amministrazioni Pubbliche che si collocano tra le più virtuose in Italia, rappresentando un’importante leva per la crescita economica locale.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2015 alle 17:28 sul giornale del 18 luglio 2015 - 1149 letture

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