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Il Presidente di Confindustria dopo firma lettera al Ministro Delrio. "Massima attenzione questioni area portuale"

Claudio Schiavoni, presidente Confindustria Ancona 2' di lettura Ancona 22/07/2015 - Il Presidente di Confindustria dopo la firma della lettera al Ministro Delrio Schiavoni: massima attenzione sulle questioni dell’area portuale. Le richieste delle aziende associate a Confindustria Ancona.

Nonostante le rassicurazioni che in questi giorni provengono dai media circa l’allontanamento dell’ipotesi di accorpamento dell’Autorità Portuale di Ancona con quella di Ravenna, la questione del porto rimane un nodo cruciale per Confindustria Ancona, che non ha intenzione di abbassare la guardia, perché quello che ai Soci sta veramente a cuore, prima ancora del riconoscimento amministrativo dell’Autorità, è l’efficienza e la qualità delle banchine doriche.” Così Claudio Schiavoni, Presidente di Confindustria Ancona, chiarisce la posizione del mondo industriale non solo sul tema accorpamento – sul quale l’Associazione si è già espressa firmando il documento congiunto con le altre categorie – ma anche e soprattutto su come, una volta definita la questione dell’Autorità, ci si debba muovere per affrontare le criticità che intorno al porto permangono per risolverle.

Durante la riunione con i nostri Associati che sono insediati nell’area portuale - spiega il Presidente Schiavoni - in cui abbiamo condiviso la scelta di firmare il documento congiunto, le aziende hanno evidenziato alcune questioni che ineriscono all’area e sulle quali è assolutamente necessario intervenire al più presto”. In linea generale è emersa la richiesta di maggiore efficienza in ambito portuale, attraverso una operatività più snella ed una maggiore valutazione del rapporto costi/benefici del complesso delle attività che vengono svolte in porto.

Scendendo più nel dettaglio – prosegue Schiavoni - si è evidenziato il degrado che tuttora caratterizza Via Mattei, arteria urbana di servizio all’area ZIPA in cui sono insediate tutte le aziende nostre associate: è il biglietto da visita di realtà imprenditoriali di livello internazionale come quelle della nautica; a breve sarà anche investita dalle problematiche progettuali dell’Uscita ad Ovest. Il minimo che si possa fare è garantirne una manutenzione costante ed un maggior decoro e pulizia!

Le altre richieste riguardano il completamento della diga foranea attualmente realizzata solo per la parte più vicino al Porto Storico; l’ottimizzazione dei percorsi del nuovo waterfront che devono includere la razionalizzazione degli ingressi nell’area portuale, al momento non soddisfacente, che rischia di complicarsi notevolmente; la metanizzazione di tutta l’area del Porto Storico e le opere di dragaggi e protezioni nell’area Fincantieri.

Sono richieste tanto legittime quanto concrete ed urgenti – conclude Schiavoni – che come rappresentante degli industriali chiedo vengano affrontate al più presto da chiunque ne ha e ne avrà la responsabilità, con pragmatismo ed efficacia”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2015 alle 10:49 sul giornale del 23 luglio 2015 - 1447 letture

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