Baia di Portonovo: M5S interroga il Comune sulle concessioni demaniali

portonovo 4' di lettura Ancona 05/08/2015 -

Abbiamo consegnato martedì 4 agosto l'interrogazione di cui si presenta un estratto. Riguarda la amatissima Baia di Portonovo, che vorremmo meno frequentata da Guardia di Finanza e Procure e restituita alla legalità, alla bellezza, alle persone . In sostanza chiediamo che l'Amministrazione risponda a tre domande. A tutte e tre chiediamo riscontro, ma quella che ci sta più a cuore è la seconda. Chissà se vi renderà altrettanto curiosi!

1) come è stato possibile che per decenni siano state rinnovate concessioni demaniali da soggetti diversi dall'avente titolo (cioè dal Comune stesso);

2) se corrisponde al vero che sull'area distinta a catasto al fg. 150 n.ro 154 ( già sez. O fg IV part 29/43), oggetto della concessione n.ro 29/2008 rep 13249 del 22/07/2008 e della suppletiva 295/2013 rep 14201 del 18/12/2015, oggetto di una donazione a favore del Comune di Ancona, sussista un vincolo perpetuo ed assoluto di inedificabilità comprensivo del divieto di installare qualsiasi opera od attrezzatura anche a carattere provvisorio e precario, oltre che di inalienabilità;

3) se intenda, con il concorso delle Commissioni consiliari competenti, avviare una ricognizione attenta e globale sullo stato di fatto della baia di Portonovo, anche alla luce degli indirizzi di cui alla variante generale al Piano del Parco adottato dalla Regione Marche nel Febbraio 2010 anche allo scopo di estendere gli spazi di libera fruizione ai cittadini e ai bagnanti.

Questo è il testo, "depurato" del preambolo "....con particolare frequenza i quotidiani locali danno notizia di molteplici interventi operati dalla GdF, su mandato della Procura, per presunti abusi edilizi realizzati su numerosi manufatti siti nella Baia di Portonovo. Gli abusi riguarderebbero anche i campeggi, gli alberghi e persino le aree del demanio marittimo e comunale sia nelle parti di spiaggia libera che in quelle in concessione agli operatori balneari; per alcune delle predette vicende sono insorti contenziosi tra privati, oggetto di pronunciamento da parte del giudice amministrativo, intervenuto in seguito a ricorsi relativi a concessioni demaniali rilasciate o revocate su aree insistenti nella Baia di Portonovo; l'Amministrazione ha dato corso ai bandi per nuove concessioni e avviato procedimenti di revoca; nello specifico caso dell'area distinta a catasto al foglio 150, particella n. 154, è stato avviato il procedimento di revoca con nota n.ro 73486 del 16/06/2015 ; su detta particella risultano essere state rilasciate concessioni da parte dell'Autorità Marittima benché dal 2001, la Capitaneria del Porto di Ancona avesse notiziato il Comune di Ancona che le medesime concessioni erano competenza del Comune nella parte di demanio comunale; detta incongruenza sarebbe alla base dell'avvio del procedimento di annullamento della concessione ai sensi dell'art 21 octies della l. 241/90 rilasciata alla società Giacchetti Aroldo e C. snc a partire dall'anno 1984, poiché accertato che l'area data in concessione risulta appartenere al demanio comunale e non marittimo e pertanto soggetta a disciplina diversa da quella dettata dal codice della navigazione; gli scriventi chiedono al Sindaco e alla Giunta:

1) come è stato possibile che per decenni siano state rinnovate concessioni demaniali da soggetti diversi dagli aventi titolo;

2) se corrisponde al vero che sull'area distinta a catasto al fg. 150 n.ro 154 ( già sez. O fg IV part 29/43), oggetto della concessione n.ro 29/2008 rep 13249 del 22/07/2008 e della suppletiva 295/2013 rep 14201 del 18/12/2015, oggetto di una donazione a favore del Comune di Ancona, sussista un vincolo perpetuo ed assoluto di inedificabilità comprensivo del divieto di installare qualsiasi opera od attrezzatura anche a carattere provvisorio e precario, oltre che di inalienabilità;

3) se intenda, con il concorso delle Commissioni consiliari competenti, avviare una ricognizione attenta e globale sullo stato di fatto della baia di Portonovo, anche alla luce degli indirizzi di cui alla variante generale al Piano del Parco adottato dalla Regione Marche nel Febbraio 2010 anche allo scopo di estendere gli spazi di libera fruizione ai cittadini e ai bagnanti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2015 alle 12:18 sul giornale del 06 agosto 2015 - 873 letture

In questo articolo si parla di cronaca, portonovo

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