Dalla CNA dati negativi per il commercio, Falconara il comune meno in crisi

andrea riccardi 4' di lettura Ancona 07/08/2015 - Secondo uno studio della Cna di Ancona i primi sei mesi dell’anno evidenziano una situazione difficile sul fronte imprese e lavoro. “Nel capoluogo – spiega Andrea Riccardi Segretario della Cna cittadina – le dinamiche dei primi sei mesi dell’anno mostrano una diminuzione di imprese artigianali e commerciali rispetto allo stesso periodo del 2014 (68 imprese in meno).

In termini assoluti il calo delle imprese è particolarmente accentuato nel settore del commercio (-44 imprese), nelle costruzioni (-23 unità) e nel manifatturiero (-13). A registrare numeri positivi sono invece le attività legate all’alloggio e alla ristorazione (+14) e quelle che fanno capo al comparto noleggio e agenzie viaggio (+12)”. L’indagine condotta dalla Cna di Ancona mette inoltre a stretto confronto il capoluogo di regione con il resto della provincia. “Se ad Ancona (da gennaio ad agosto) le imprese calano dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – prosegue Riccardi – nel resto della provincia la percentuale scende al –1%. Considerando i singoli settori, le costruzioni calano del –2,7% (rispetto ad Ancona dove la riduzione è del 2,4%), il commercio scende dello 0,7% (peggio nel capoluogo dove la diminuzione è del –1,5%), mentre per il manifatturiero la perdita nel territorio provinciale è meno accentuata rispetto che ad Ancona (-1,3% contro il –2,1%)”. Se guardiamo il settore dell’alloggio e della ristorazione, la crescita delle imprese di Ancona è pari al +2,6% (contro un misero +0,4% della provincia) e questo, secondo Riccardi, fa capire come sia importante investire sul turismo e sulla promozione di tutte le ricchezze marchigiane,che vanno dal mare all’entroterra, dalla cultura all’enogastronomia. “Estrapolando i numeri reali – prosegue il Segretario della Cna di Ancona – notiamo che le iscrizioni di nuove imprese nei primi sei mesi dell’anno (rispetto allo stesso semestre del 2104) segnano un calo di oltre il 14%: le imprese aperte nel 2015 sono 324, mentre nel 2014 sono state 377.

Nel primo semestre ad Ancona hanno chiuso 324 imprese, portando saldo zero fra nuovi ingressi e cessazioni. Male il commercio: aprono 64 imprese e ne chiudono 119 con un saldo negativo di -55”. Secondo la Cna di Ancona le politiche volte al sostegno delle imprese e al rilancio dei consumi devono essere adottate a livello nazionale e regionale, mentre sul territorio si deve investire per incentivare la nascita di nuove imprese, ridurre la tassazione locale e recepire finanziamenti europei per improntare piani di investimenti strutturali.

Il primo semestre 2015 va meglio a Falconara Marittima, che conta un saldo positivo di 10 imprese. Nel comune di Falconara Marittima le dinamiche delle imprese attive nel primo semestre 2015 mostrano una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2014, anche se più leggera rispetto al complesso della provincia (-0,3% contro –1%). “In termini assoluti – precisa Andrea Riccardi Segretario territoriale della Cna – il calo delle imprese nel comune è più evidente nel settore del commercio (-8 imprese, pari al -1,1%), mentre positivi sono i dati legati al manifatturiero (+8 imprese e precisamente +4,7%) e alle attività dei servizi di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+4 imprese, pari a +6,7%)”. Secondo l’indagine condotta dalla Cna di Ancona, queste dinamiche si dimostrano meno accentuate nel capoluogo rispetto al complesso della provincia (rispettivamente -0,8% contro -1%). Focalizzando l’attenzione sul territorio, scopriamo che, mentre nella provincia le costruzioni calano del -2,7%, a Falconara Marittima scendono del –1,1%; inoltre, nel commercio la diminuzione delle imprese nella provincia è del -0,7% e a Falconara è pari al -1,1%. Infine, nella provincia si registra una perdita di manifatture (-1,3%) quando Falconara Marittima scopriamo un dato molto positivo per le attività di produzione (+4,4%).

“Le iscrizioni di nuove imprese – prosegue Riccardi - sono calate nel primo semestre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014 di oltre l’8%: 79 imprese nate nel 2015 contro 86 nate nello stesso periodo del 2014. Il calo di nuove imprese si è concentrato in termini assoluti nel commercio (11 aperture nel 2015 contro 16 nuove imprese del 2014 per un saldo di -5) e nei servizi di alloggio e ristorazione (4 aperture contro le 10 dello scorso anno per un totale di -6). Tuttavia, le nuove imprese sono cresciute nei servizi di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (8 nuove unità contro le 2 nuove imprese del 2014 per un saldo di +6). Tra aperture e chiusure il primo semestre dell’anno vede a Falconara marittima un saldo positivo di 10 imprese (79 aperture contro 69 chiusure)”.


da Andrea Riccardi
     Segretario CNA Ancona





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2015 alle 14:34 sul giornale del 08 agosto 2015 - 947 letture

In questo articolo si parla di economia, andrea riccardi, cna ancona

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/amXM





logoEV