Non vuole pagare il conto, finisce denunciato per tentata rapina

bar 2' di lettura Ancona 07/08/2015 - Entra in un locale e si dice amico di noti pregiudicati sperando di non pagare il conto. È successo in un’attività notturna anconetana tra domenica e lunedì. L’autore, un artigiano 30enne con precedenti di polizia per reati di indole violenta e tentata rapina.

Quando il titolare gli risponde per le rime, spiegandogli che poiché non conosce quei nomi, il borioso cliente avrebbe pagato come tutti gli altri, il malvivente, lamentandosi ad alta voce, inizia comunque a chiedere le consumazioni più costose per sé e per alcune sue conoscenze e rimane fino all’ora di chiusura. Paga regolarmente con la carta di credito lo champagne consumato, ma poi accusa la giovane barman di origini rumene di avere prezzi troppo alti e tenta persino di palpeggiarla. Ma lei si si ritrae e spiega che i prezzi sono quelli in linea con il mercato e comunque ben noti ai clienti.

Il disturbatore, per non incorrere in ulteriori problemi con il proprietario, decide di andarsene. Non si dirige però a casa, ma apposta invece dietro l’uscita. Attende che il gestore abbia chiuso la saracinesca e subito lo aggredisce nel tentativo di recuperare i soldi spesi, cosa che dichiara direttamente alla vittima. L’artigiano spintona l’imprenditore e tenta di strappargli collana ed un orecchino d’oro, ma quest’ultimo riesce a fuggire chiudendosi dentro al suo locale.

E' qui una volta trovato rifugio che la vittima ha immediatamente avvertito gli investigatori della Squadra Mobile che, dopo aver acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza del bar e gli scontrini dei pagamenti con la carta di credito dell’aggressore, hanno iniziato le indagini. Una volta individuato e mostrate le foto segnaletiche al gestore e alla barista è stato subito riconosciuto. E' cosi che scatta la perquisizione dell'appartamento dell'uomo, temendo che potesse nascondere armi, anche se poi senza trovarne. Ma per lui nulla da fare: denunciato per tentata rapina ed ingiurie ed è stata anche avviata la procedura per un’eventuale sottoposizione a misure di prevenzione da parte del Questore Oreste Capocasa.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2015 alle 12:51 sul giornale del 08 agosto 2015 - 1149 letture

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