L'INRCA con i migliori istituti scientifici europei per uno studio sulle cause dei melanomi

2' di lettura Ancona 10/08/2015 - Il melanoma è un tumore della pelle in aumento, complice la scorretta esposizione al sole, specialmente in età infantile. E’ conosciuto per la tendenza a dare luogo a metastasi e per la resistenza alle terapie.

Nell’ambito del programma di ricerca sul cancro promosso dalla Commissione europea (Transcan - Translational Research on Tertiary Prevention in Cancer Patients), l’Irccs Inrca ha da poco avviato il progetto GenMel con l’obiettivo di indagare le alterazioni genetiche delle cellule - ancora per lo più sconosciute – coinvolte nell’evoluzione dei melanomi, e favorire così l’identificazione precoce dei pazienti più a rischio.

Come spiega Maurizio Cardelli - del Centro di Tecnologie Avanzate per l’Invecchiamento Inrca – “è già nota l’importanza dei fattori genetici che concorrono, in combinazione con variabili individuali e ambientali, come l’eccessiva esposizione solare, nell’incremento delle probabilità di diagnosi del melanoma primario. Sono ancora da indagare invece, le alterazioni dei geni che favoriscono il successivo sviluppo di metastasi o di forme tumorali maligne secondarie, con gravi conseguenze anche dal punto di vista sanitario”. Negli ultimi anni infatti il melanoma è diventato la forma più comune di tumore in Europa all’interno della categoria dei giovani-adulti (la fascia compresa tra i 20 e i 30 anni). Circa il 20% dei melanomi dà adito a metastasi, con il conseguente incremento dell’onere finanziario per le cure.

Grazie alle più moderne tecniche di ricerca, nei laboratori dell’Inrca verrà studiato un particolare tipo di mutazioni genetiche, all’interno di un ampio sottogruppo della casistica analizzata, che interesserà complessivamente più di 2200 campioni messi a disposizione dai centri di ricerca partecipanti al progetto. Nello specifico verrà approfondita la correlazione tra i marcatori genetici, le caratteristiche cliniche del tumore e quelle del paziente, in particolare l’età. Verranno infine messi a punto metodi per l’analisi delle alterazioni genetiche che siano di facile impiego nei laboratori di diagnostica clinica. Il progetto vede tra i partecipanti alcuni istituti scientifici e di ricerca di importanza internazionale, tra cui il German Cancer Research Center di Heidelberg - ente capofila - il Dipartimento di Medicina dell’Università di Leiden (Olanda), l’Università di Bergen (Norvegia) e il Latvian Biomedical Research and Study Center (Lettonia). Ogni anno nel mondo si registrano 2-3 milioni di casi di tumore cutaneo e 130 mila casi di melanoma maligno. L’incidenza del melanoma continua ad aumentare (negli ultimi 30 anni ha avuto un incremento del 30%) ed è raddoppiata nel corso dell’ultimo decennio. Fino a qualche anno fa era considerato un tumore raro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2015 alle 11:31 sul giornale del 11 agosto 2015 - 932 letture

In questo articolo si parla di attualità, INRCA di Ancona

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