Falconara: incendio alla Casali, l’Asur conferma "Non verificate significative ricadute sulla salute"

1' di lettura 12/08/2015 - Incendio alla ditta Casali. Dopo le prime rassicurazioni dell’Arpam arrivano le risposte.

In merito all’incendio alla ditta Casali, dopo le prime rassicurazioni dell’Arpam basate sulle schede tecniche delle sostanze bruciate, anche l’Asur “ritiene che, al di là del disagio creato alla popolazione, non si siano verificate significative ricadute sullo stato di salute dei residenti nell’area interessata legate all’evento specifico”.

Ciò in riferimento alle comunicazioni Arpam con cui sono stati trasmessi gli esiti degli accertamenti analitici eseguiti su campioni di varie matrici ambientali prelevati nell’area interessata dall’incendio alla ditta Casali, nonché ai dati delle centraline di qualità dell’aria del sito in questione. Le analisi eseguite sui campioni di acque, vegetali e terreno non hanno evidenziato contaminazioni da IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), né superamenti delle Concentrazioni di Soglia di Contaminazione stabilite dalle vigenti norme di settore.

Non solo. Al fine di valutare in maniera oggettiva una eventuale concentrazione di eventi patologici acuti che potessero essere ricollegati all’accaduto, Asur ha proceduto ad una indagine conoscitiva, che ha dato esito negativo, svolta contattando i responsabili dei presidi di Pronto Soccorso degli ospedali di Torrette di Ancona e Chiaravalle.

“In generale – si legge nella missiva Asur inviata al Comune – i dati delle stazioni di monitoraggio dell’aria, come illustrato nella stessa relazione, hanno evidenziato, nelle ore centrali interessate dall’evento, un incremento di alcuni parametri di riferimento. I valori rilevati risultano al di sotto dei valori limite stabiliti dalle vigenti norme di settore”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2015 alle 14:11 sul giornale del 13 agosto 2015 - 1536 letture

In questo articolo si parla di attualità, falconara marittima, Comune di Falconara Marittima

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Ci mancava solo che terminavano la nota con : "si deve quindi concludere che è migliorata l'aria e la respirabilità della zona di Castelferretti e dintori e, pertanto, prossimamente si ripeteranno appositamente analoghi incendi"". La verità è che Castelferretti e dintorni sono una "bomba ad orologeria" per la presenza di strutture. che non sono solo industrie ma infrastrutture (aereoporto, superstrada, ....) altamente inquinanti e la popolazione vive con una "spada di damocle" la realtà.




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