Carceri, Pesaro e Ancona le due carceri delle Marche con il più alto numero di atti di autolesionismo

Carcere 2' di lettura Ancona 14/08/2015 - I detenuti complessivamente presenti nelle carceri regionali delle Marche erano, il 30 luglio scorso, 882. 30 in meno di quelli che c’erano un anno fa quando, nello stesso giorno del 2014, erano 912. A non calare, però, sono gli eventi e gli episodi critici nelle celle, secondo la denuncia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

“Per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria le condizioni di vita dei detenuti, in linea con le prescrizioni dettate dalla sentenza Torreggiani, sono migliorate in Italia. Non si dice, però, che le tensioni del sistema penitenziario italiano continuano a scaricarsi sulle donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, quotidianamente impegnati a contrastare le tensioni e le violenze che avvengono nelle nostre carceri vedono spesso i nostri Agenti, Sovrintendenti, Ispettori picchiati e feriti dalle violenze ingiustificate di una consistente fetta di detenuti che evidentemente si sentono intoccabili”, sottolinea Donato Capece, segretario generale del SAPPE.

“I dati sono gravi e sconcertanti e sono utili a comprenderli organicamente la situazione delle prigioni del nostro Paese: ometterli è operazione mistificatoria”, prosegue il leader del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria con il Segretario regionale SAPPE delle Marche Nicandro SILVESTRI. “Dal 1 gennaio al 30 giugno 2015 nelle 7 carceri marchigane si sono infatti contati il suicidio di 1 detenuto in cella e quello di un Agente di Polizia Penitenziaria fuori servizio, il tentato suicidio in cella di un altro detenuto sventato in tempo dagli uomini della Polizia Penitenziaria e 69 atti di autolesionismo posti in essere da detenuti. Ancora più gravi i numeri delle violenze contro i nostri poliziotti penitenziari: parliamo di 29 colluttazioni e 6ferimenti. Ogni giorno, insomma, le turbolenti carceri marchigiane ed italiane vedono le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria fronteggiare pericoli e tensioni e per i poliziotti penitenziari in servizio le condizioni di lavoro restano pericolose e stressanti”.

“Ma il DAP queste cose non le dice”, denunciano infine Capece e Silvestri: “l’unica preoccupazione, per i solerti dirigenti ministeriali, è evidentemente quella di migliorare la vita in cella ai detenuti. I poliziotti possono continuare a prendere sberle e pugni, a salvare la vita ai detenuti che tentato il suicidio nel silenzio e nell’indifferenza dell’Amministrazione penitenziaria…..”.

Pesaro e Ancona le due carceri delle Marche con il più alto numero di atti di autolesionismo (quando un detenuto si lesiona il corpo ingerendo chiodi, pile, lamette, o procurandosi tagli sul corpo): rispettivamente 39 e 15 casi.


da Sappe
Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2015 alle 17:58 sul giornale del 17 agosto 2015 - 879 letture

In questo articolo si parla di attualità, carceri, sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/anb7





logoEV