Sel e Ancona Bene Comune attaccano il Pd contro l'arrivo delle trivelle a largo di Ancona

1' di lettura Ancona 21/08/2015 - Partite in questi giorni da Santa Maria di Leuca sono due le piattaforme petrolifere in viaggio verso il nostro mare adriatico. È questa la denuncia che arriva forte e chiara dalla rete No Trivelle Marche e dal forum dell'acqua.

Due giganteschi mostri del mare che produrranno nei prossimi mesi , proprio davanti ad ancona , otto nuovi pozzi e 15 km di nuove tubazioni. È l'applicazione pratica dello Sblocca Italia voluto da Renzi e dal Pd e cioè un immenso regalo a multinazionali e speculatori ai danni dei nostri territori e delle nostre comunità. Il piano messo in campo dal governo prevede in sostanza la totale petrolizzazione delle coste adriatiche ed un ingente apparato infrastrutturale sulla terraferma; Il tutto accompagnato da agili procedure burocratiche che permetteranno ai petrolieri di avere permessi ed autorizzazioni scavalcando territori e volontà popolare tramite un vergognoso meccanismo di esautorazione di poteri agli enti locali.

Di fronte a tutto questo è il minimo aspettarsi non solo proclami contro questo ennesimo scempio , ma atti concreti dai tanti sindaci del nostro territorio. O forse anche questa volta dovremo accettare l'ennesima capitolazione dei sindaci Pd al volere supremo del Re Renzi? Per quanto ci riguarda sarà nostro impegno portare la questione in consiglio comunale ed esercitare tutte le pressioni possibili affinchè la città di Ancona dica un forte e chiaro NO all'ennesimo attacco al nostro territorio!


da Francesco Rubini

Consigliere comunale SeL Ancona Bene Comune





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-08-2015 alle 11:31 sul giornale del 22 agosto 2015 - 2835 letture

In questo articolo si parla di politica, SeL, Ancona Bene Comune, Francesco Rubini

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