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CRONACA |
di Enrico Fede
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Allarme bomba in centro scongiurato dai Carabinieri |
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Grande paura per una coppia di cittadini anconetani giovedì mattina. Salendo in auto hanno trovato un pacchetto sospetto avvolto in un giornale in lingua araba.
Non capendo di cosa si potesse trattare, lo hanno portato alla stazione dei Carabinieri di Ancona centro. I militari hanno subito attivato le procedure per farlo analizzare dal Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando provinciale, che con la loro particolare strumentazione hanno potuto verificare la consistenza dell’oggetto. Con una radiografia si è potuto scongiurare il pericolo di una bomba. Così, utilizzando altri dispositivi in grado di far evitare il contatto con agenti chimici e biologici contaminanti, il pacco è stato aperto. |
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CRONACA
Allarme bomba in centro scongiurato dai Carabinieri
Grande paura per una coppia di cittadini anconetani giovedì mattina. Salendo in auto hanno trovato un pacchetto sospetto avvolto in un giornale in lingua araba.
Non capendo di cosa si potesse trattare, lo hanno portato alla stazione dei Carabinieri di Ancona centro. I militari hanno subito attivato le procedure per farlo analizzare dal Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando provinciale, che con la loro particolare strumentazione hanno potuto verificare la consistenza dell’oggetto. Con una radiografia si è potuto scongiurare il pericolo di una bomba. Così, utilizzando altri dispositivi in grado di far evitare il contatto con agenti chimici e biologici contaminanti, il pacco è stato aperto.
La vicenda è finita bene. Non si trattava di una bomba, ma semplicemente di un souvenir – un piccolo oggetto in resina – dimenticato dai proprietari in macchina dopo un viaggio in Africa.
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Allarme bomba in centro scongiurato dai Carabinieri
Grande paura per una coppia di cittadini anconetani giovedì mattina. Salendo in auto hanno trovato un pacchetto sospetto avvolto in un giornale in lingua araba.
Non capendo di cosa si potesse trattare, lo hanno portato alla stazione dei Carabinieri di Ancona centro. I militari hanno subito attivato le procedure per farlo analizzare dal Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando provinciale, che con la loro particolare strumentazione hanno potuto verificare la consistenza dell’oggetto. Con una radiografia si è potuto scongiurare il pericolo di una bomba. Così, utilizzando altri dispositivi in grado di far evitare il contatto con agenti chimici e biologici contaminanti, il pacco è stato aperto.
La vicenda è finita bene. Non si trattava di una bomba, ma semplicemente di un souvenir – un piccolo oggetto in resina – dimenticato dai proprietari in macchina dopo un viaggio in Africa.

