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comunicato stampa

Confindustria, flessione negativa delle esportazioni anconetane

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Claudio Schiavoni, presidente Confindustria Ancona

Nel primo semestre del 2015 le esportazioni delle Marche registrano una flessione del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2014, risultato in controtendenza rispetto sia alla media nazionale (+5%) che a quella della ripartizione dell’Italia Centrale (+4,3%).

In diminuzione sono risultate le vendite sia verso i Paesi Ue (-1,4%) che verso i Paesi extra Ue (-5,1%). Rispetto al primo semestre 2014 il peso dell’export della regione sul totale nazionale è diminuito passando dal 3,1% al 2,8%. A livello provinciale Pesaro Urbino (+9,3%) e Fermo (+3,8%) hanno registrato una variazione positiva mentre in flessione sono risultate le vendite all’estero di Ascoli Piceno (-10,8%), Ancona (-5,4%), Macerata (-2,1%).

Tra i principali settori, in flessione sono risultati gli articoli in pelle e calzature -1,2%, gli articoli farmaceutici -14,7%, gli articoli di abbigliamento -8,5%, gli articoli in gomma e materie plastiche -1,1%, i prodotti chimici -1,3%, la carta e prodotti in carta -4%, i prodotti petroliferi raffinati -53,1%, il legno e prodotti in legno -3,9%, gli altri mezzi di trasporto -9,9%. Stazionarie le vendite all’estero di prodotti alimentari (-0,5%), di macchinari ed apparecchi +0,1% ed autoveicoli (+0,4%), mentre in crescita sono risultate le esportazioni di apparecchi elettrici +4,6%, di metalli di base e prodotti in metallo +7,9%, di computer, apparecchi elettronici e ottici +5,2%, di mobili +9,1%, di prodotti tessili +4,3%.

“In questi primi sei mesi dell’anno - ha commentato il Presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli leggendo i dati Istat – se da un lato è venuta la meno la spinta del settore farmaceutico e le calzature sono ancora penalizzate dalla situazione russa, dall’altro, dopo diversi trimestri, sono tornate a crescere le vendite di comparti molto importanti nel panorama regionale quali gli elettrodomestici, i prodotti in metallo, i mobili. Il quadro economico complessivo, tuttavia, resta ancora incerto e rende più che mai necessario moltiplicare gli sforzi di tutti per aiutare le imprese a superare le difficoltà e puntare ad agganciare finalmente una concreta ripresa.”



Claudio Schiavoni, presidente Confindustria Ancona

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2015 alle 17:04 sul giornale del 12 settembre 2015 - 1203 letture