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Rapina alla Banca delle Marche, arrestato il rapinatore che si era costituito

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Pensava di farla franca l’uomo che il 28 settembre scorso aveva rapinato la Banca delle Marche di via Marconi 217-219. Dopo una breve fuga dagli agenti della polizia, costata probabilmente più dell’entità del bottino, aveva deciso di costituirsi la mattina seguente nella stazione dei carabinieri di San Giorgio Ionico (Taranto), il suo paese d’origine e residenza.

Non essendoci i presupposti per un fermo e poiché si era costituito, era rimasto un uomo libero. Questa sua iniziativa era però andata di traverso ai poliziotti della squadra mobile di Ancona che, osservando i movimenti del rapinatore dalle telecamere di piazza della Repubblica, collaborando con i colleghi di Taranto e venendo coordinati dal gip Cimini, sono riusciti a fargli mettergli le manette ai polsi. M.D.M. sarebbe arrivato ad Ancona in treno da Taranto. Avrebbe poi chiamato un taxi ne pressi di via Dalmazia. All’arrivo del mezzo avrebbe però detto all’autista di aspettarlo qualche minuto, in quanto si era dimenticato di prendere una cosa. In realtà quel breve lasso di tempo gli è servito per compiere la rapina con il taglierino. Risalito in taxi avrebbe chiesto all’ignaro conducente di portarlo verso il varco della Repubblica. Qui si è sicuramente tolto gli abiti, ritrovati nella cabina telefonica di fronte al palazzo Rai: una felpa rossa Adidas con impresso il numero 21 e un berretto celeste a righe bianche Adidas, con i quali era stato ripreso mentre scendeva dal taxi.

I poliziotti sono quindi potuti risalire all’identità dell’uomo attraverso la conoscenza del numero di telefono che aveva contattato il taxista verso l’ora delle registrazioni video. M.D.M. è un 43enne pregiudicato per rapina, reati contro il patrimonio e la persona e associazione a delinquere. Venerdì è arrivato l'ordine di custodia cauterale e in poche ore l'uomo si è ritrovato recluso nel carcere di Taranto.





Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2015 alle 16:11 sul giornale del 12 ottobre 2015 - 1297 letture