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comunicato stampa

Cisl: associazione allevatori Marche 'senza un futuro'

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Fai Cisl Marche, unitamente ai 23 lavoratori della Associazione Regionale Allevatori, denuncia la situazione di stallo in cui versa la associazione degli allevatori delle Marche e dichiara la sospensione delle attività da oggi 12/10/2015 fino al 14/10/2015.

La struttura, da tempo commissariata è in una fase di grave inerzia: permane una non decisionalità, la gestione è improvvisata, i 23 dipendenti della Ara Marche continuato a svolgere il loro ruolo di assistenza e controllo pur vantando 12 mesi di stipendi arretrati e con scarse risorse economiche per poter operare sul territorio.

La Ara Marche, struttura periferica della Associazione Italiana Allevatori ha il compito, in base alla legge 30/91, della raccolta dei dati produttivi e riproduttivi negli allevamenti delle specie bovine, suine, equine e ovine ; la tenuta dei libri genealogici; lo svolgimento della valutazione genetica degli animali riproduttori al fine del miglioramento genetico delle razze animali sopra citate e l’ assistenza tecnica negli allevamenti. L’attività dell’Ara Marche , per la Fai Cisl Marche, rappresenta il primo anello di controllo della filiera dei prodotti zootecnici di qualità Marchigiani, commercializzati poi da Bovinmarche, Lattemarche , GDO e privati.

"Abbiamo la impressione che siamo alla fase finale. – afferma Giuseppe Giorgetti, segretario Fai Cisl Marche - Questa assenza di decisioni sia da parte del Commissario Franguelli , sia da parte della AIA ci lascia pensare che a breve per il personale avverrà il peggio. Vorremmo infine ricordare a tutti i consumatori che la loro tranquillità sulla qualità dei prodotti di origine animale nasce anche dal ruolo di questi tecnici che svolgono un lavoro di controllo e selezione delle specie animali di cui ci alimentiamo . Non possiamo più accettare questa fase di incertezza sul futuro dell’Ara".

Fai Cisl Marche chiede con forza all’ Associazione Italiana Allevatori, alla Regione Marche e a tutte le Organizzazioni Professionali ( Coldiretti , CIA e Confagricoltura ) sensibilità alla situazione di questa Associazione e un piano di risanamento condiviso che non preveda solo tagli al personale, essenziale ed indispensabile per il mantenimento del servizio e del sistema dei controlli.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2015 alle 14:55 sul giornale del 13 ottobre 2015 - 716 letture