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comunicato stampa

Amianto killer, Voi con Noi Ancona chiede nuova mappatura del territorio cittadino

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Rimozione amianto

Resistenza, flessibilità e versatilità, sono queste proprietà ad aver reso l’amianto uno tra i materiali fibrosi più usati nella produzione industriale e civile. Utilizzato massicciamente in Italia tra gli anni ’50 e la fine degli anni ’70, è presente nella costruzione degli edifici, nelle coibentazioni di treni, autobus e navi, nelle vernici, negli elettrodomestici, nei rivestimenti delle condutture, nei cassoni dell’acqua.

Ora l’esposizione all’amianto si è trasformata in un dramma dalle forti ripercussioni sociali malgrado sia stato messo al bando nel 1992 (con la legge 257). Studi scientifici ed epidemiologici sostengono che nei prossimi 15 anni assisteremo a un forte incremento delle malattie correlate alla fibra killer, quali l’asbestosi, il tumore della pleura (mesotelioma pleurico) e il carcinoma polmonare. L’Associazione Voi con Noi civicamente Ancona pensa che il grande utilizzo di questo materiale deve necessariamente portare le Amministrazioni comunali ad individuare nel proprio territorio le aree e/o le strutture a rischio e successivamente adoperarsi concretamente per individuare gli strumenti più idonei e meno pericolosi per la sua eliminazione.

Precisiamo che esistono due forme di amianto:

a) le prime sono formate da amianto puro, quello che si sfibra a contatto con fenomeni atmosferici rilasciando nell’aria particelle responsabili di gravi patologie, tra cui tumori polmonari.

b) le seconde non si sfibrano perché l’amianto è mescolato col cemento e se l’amalgama dovesse essere ancora compatto non vi sarebbe pericolo.

Ci risulta che ad Ancona l’ultimo censimento in tal senso sia datato 2003 e che ad Ancona tutte le strutture rientranti nella prima categoria sono state bonificate da almeno 10 anni ma, ci sono ancora edifici che mantengono parti o coperture in eternit. Come Voi con Noi ci domandiamo se da parte dell’Amministrazione comunale e non solo ci sia attenzione e controllo sul restante quali le strutture miste (che però possono sempre subire il deterioramento a seguito di alti fattori esterni) e chiediamo alle istituzioni d’interrogarsi su come procedere e prevenire di fronte a strutture che ancora presentano tale materiale come la centrale del latte di Torrette, il PalaVeneto, l’ex convento di San Francesco, l’ex Angelini, la Scuola elementare di Posatora e l’ex sede ASSAM (Regione Marche)?

Voi con Noi civicamente Ancona pensa che sia necessario rinnovare la mappatura su tutto il territorio cittadino considerando che l’ultimo censimento è ormai obsoleto (anno 2003) e valutando che comunque dopo dieci anni le coperture possono ormai presentare delle debolezze strutturali. Chiediamo che venga messa in atto una programmazione di controllo che possa segnalare le strutture che richiedono un intervento, non ci si può affidare esclusivamente a quella del privato cittadino. La tutela della salute del cittadino spetta alla Amministrazione comunale ed alle strutture pubbliche a tutti i livelli e quindi deve prevedere programmi di monitoraggio e rilevazione costante degli inquinanti e dei rischi perché i costi sociali e sanitari delle patologie da amianto sono incalcolabili.



Rimozione amianto

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2015 alle 16:32 sul giornale del 17 ottobre 2015 - 1800 letture