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Auto di lusso, prosciutti e superalcolici, pizzicati per furto quattro individui senza fissa dimora

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Doppio fondo alimentare nell'auto di quattro romeni. Tre uomini e una donna, tutti tra i trentacinque e i quarantadue anni, procedevano a passo d'uomo a bordo di un'auto di grossa cilindrata con targa straniera in via Marconi verso le 14.00 di venerdì, attirando l'attenzione di una Volante. Stavano osservando attentamente la zona attraverso i finestrini. All'improvviso, l'autista, notando l'arrivo della polizia ha deciso di provare ad allontanarsi con una sgommata. Mossa sbagliata, che ha fatto scattare l'allarme coinvolgendo tutti gli equipaggi.

Una volta bloccati e riconosciuti come soggetti già noti alla polizia per reati contro il patrimonio e la persona gli agenti li hanno invitati ad aprire il vano portabagagli dell’auto. Il proprietario del veicolo, seppur riluttante, non ha potuto far altro che ubbidire. Il portabagagli sembrava vuoto, ma la ruota di scorta era stata riposta male. Alzato il tappetino di copertura infatti vicino al rotino la fornitura appropriata aun piccolo supermercato: sette prosciutti di una nota fabbrica emiliana, otto tranci di lonza, varie salsicce essiccate, due confezioni di formaggio tipo “Feta”, cinque bottiglie di whisky, diciotto confezioni di crema per il viso di una nota marca e poi deodoranti, schiuma da barba, bagnoschiuma e tubetti di gel per capelli. Nascosta tra la merce, occultata tra alcune sacche in tela, veniva rinvenuta anche una tronchesina lunga circa 10 cm, del tipo normalmente usato dai ladri per privare i prodotti dei dispositivi antitaccheggio.

Interrogati sulla provenienza della merce e, soprattutto, sul perché la avessero nascosta n quel modo, i quattro, anziché rispondere a parole, hanno estratto dalle tasche sei scontrini fiscali di altrettanti supermercati cittadini. Ognuno riportava, però, una spesa variabile da un minimo di 40 centesimi a un massimo di 99. Non è servito molto tempo a capire, attraverso una veloce analisi di quei foglietti di carta, che i quattro si erano recati nella stessa mattinata proprio in quelle sei attività commerciali per nascondere la spesa all'interno di grandi giubbotti e uscire limitandosi a pagare una bottiglietta di tè o una confezione di latte. Il valore della merce rinvenuta, e prontamente riconsegnata ai supermercati, ammonta a diverse centinaia di centinaia di euro. Accompagnati in Questura, sono stati tutti denunciati all’Autorità competente per il reato di furto aggravato in concorso.





Questo è un articolo pubblicato il 24-10-2015 alle 13:49 sul giornale del 26 ottobre 2015 - 1091 letture