Non più un giardino per Vallemiano, ma un parcheggio

3' di lettura Ancona 03/11/2015 - Come Associazione Casa delle Culture ci sentiamo di intervenire in merito al lungo articolo uscito domenica sul Resto del Carlino e riguardante lo spazio verde adiacente la nostra sede, riconvertito in parcheggio all’interno dei lavori di ristrutturazione della Caserma dei Vigili del Fuoco.

Casa delle Culture, come forse molti già sanno, gestisce gli spazi ristrutturato della cella frigorifera dell’ex Mattatoio, spazi che consistono in una biblioteca collegata al Polo Bibliotecario Provinciale e in una sala audiovisivi, spazi che l’associazione si cura di mantenere aperti e disponibili per il quartiere e la cittadinanza. Lo spazio verde non era accessibile a causa del cancello installato dall’Amministrazione Comunale che chiude l’area. A noi piaceva però immaginarlo come un piccolo giardino che potesse essere recuperato e restituito al quartiere di Vallemiano che ci ospita, primo piccolo tentativo di riqualificazione che potesse dare respiro a una zona deturpata e impoverita da uno sviluppo urbano penalizzante. Ritenevamo la cosa così importante da inserirla nel progetto “Una Piazza per Vallemiano” con cui Casa delle Culture ha partecipato al bando “C’entro anch’io”, promosso dalla COOP. Proprio questa attività e l’interesse che aveva suscitato, ci aveva permesso di vincere il bando, progetto di cui fra l’altro l’Amministrazione Comunale era partner.

Ora quel piccolo polmone verde non esiste più. Nell’ambito dei lavori di ristrutturazione della caserma dei Vigili del Fuoco è stato spianato e convertito in parcheggio, gli alberi abbattuti. Questo è avvenuto senza alcuna comunicazione che ci coinvolgesse e come spesso succede, ci siamo trovati muti e inermi a subire decisioni prese altrove. Dopo la bella iniziativa dell’OST di settembre con cui l’Amministrazione ha chiamato i cittadini ad esprimersi sulla visione futura di Ancona, iniziativa che abbiamo appoggiato in pieno essendo nata al nostro interno e per nostra volontà la Scuola di Partecipazione, ci siamo sentiti ancor più feriti e umiliati per non essere stati non solo coinvolti nella decisione ma nemmeno avvisati. Non si tratta di una perdita solo per Casa Culture ma per il quartiere di Vallemiano e per la città di Ancona, un processo abortito sul nascere che avrebbe potuto portare chissà quali vantaggi in termini di coesione sociale, socializzazione e partecipazione civica. Da anni Casa Culture si sta spendendo, investendo energie volontarie, in una battaglia culturale per riqualificare l'intera zona dell'ex-mattatoio ma il sostegno, da parte dell'amministrazione comunale, ci è stato manifestato sempre solo a parole. Di fatto ad oggi ci troviamo ingabbiati e circondati da macchine, parcheggi, reti e cancelli su ogni lato. Nonostante tutto ciò, non ci scoraggiamo, piuttosto confidiamo nelle energie di singoli cittadini e privati che vogliano unirsi a questo progetto riconoscendo, negli spazi in stato di abbandono del complesso, potenzialità non solo in ambito culturale e sociale, ma anche di sviluppo economico. L’Amministrazione Comunale, da noi interpellata già diversi giorni fa, ha assicurato che ci manderà gli atti d’ufficio che hanno portato a questo in maniera da fare chiarezza. Metteremo tutto il nostro impegno affinchè questo atto di trasparenza avvenga davvero e ci offriamo sin da ora per ospitare nei nostri spazi un'assemblea pubblica sull'argomento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2015 alle 15:13 sul giornale del 04 novembre 2015 - 1513 letture

In questo articolo si parla di cronaca, cultura

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