Falconara: Corone in tutta la città per la festa delle Forze Armate

4' di lettura 04/11/2015 - Si sono svolte questa mattina le celebrazioni del 4 Novembre, Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale. La cerimonia a cui hanno preso parte il Sindaco Goffredo Brandoni, il vicesindaco Clemente Rossi, l’assessore Stefania Signorini, alcuni consiglieri comunali, il comandante della Polizia Municipale Stefano Martelli, i rappresentati di Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto della Marina Militare e Polizia di Stato di istanza nel territorio falconarese, nonché le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

La cerimonia è partita intorno alle 11 con la deposizione delle corone commemorative a Castelferretti: in Piazza 2 Giugno, Monumento alla Libertà, Piazza Bissolati, lapide Caduti e al Cimitero della frazione. Hanno partecipato anche una rappresentanza delle scolaresche della frazione. “Oggi ricordiamo le nostre Forze Armate, la cui ricorrenza decade per l’appunto il 4 Novembre per celebrare l’Anniversario della firma dell’armistizio del primo conflitto mondiale – ha esordito il primo cittadino -. E’ opportuno tuttavia ricordare che non sempre è stata mantenuta viva questa tradizione. Nel corso del tempo si è preso l’uso di considerarla una festa mobile, e molti Comuni hanno scelto di farla ricadere in concomitanza con il Primo Novembre, festività nazionale di Ognissanti. Ritengo doveroso, tuttavia, discernere le due celebrazioni. Recentemente, infatti, il Prefetto Cannizzaro ha inviato alle Amministrazioni una comunicazione nella quale invitava alla celebrazione delle Forze Armate tassativamente nella data del 4 Novembre, onde evitare che la stessa venisse fagocitata da altre festività. La festa delle Forze Armate, infatti, cade nel giorno dell’anniversario della firma dell’armistizio del 1918 a Padova, precisamente presso la famosa Villa Giusti. Questo frangente storico costituiva, infatti, solo l’ultimo tassello di una serie di disfacimenti in corso già da alcuni mesi: gli imperi centrali, infatti, erano capitolati fra la fine del settembre e l’inizio del mese di novembre, e si susseguirono rapidamente anche le rese della Bulgaria e della Turchia. Solo la Germania capitolò per ultima, e precisamente l’11 Novembre del 1918. La Festa delle Forze Armate, pertanto, deve essere un omaggio alla nostra Arma, ma deve anche riportarci alla memoria la conclusione del primo conflitto mondiale, che comportò il sacrificio di 9 milioni di vite umane, e che si poté dire definitivamente terminato solo con la capitolazione dell’esercito austriaco, a seguito delle vittorie italiane sul Piave e nella battaglia campale di Vittorio Veneto. La ricorrenza del 4 Novembre, tuttavia, non venne sancita immediatamente, bensì bisognerà attendere l’anno 1922, proprio come “giornata della memoria” per celebrare non solo la vittoria dell’Italia e ricordare il sacrificio di chi perse la vita durante quel sanguinoso periodo storico (che terminava solo quattro anni prima). La Festa delle Forze Armate, pertanto, era nata in un primo momento come ricordo dei militari che diedero la loro vita per la salvezza della Patria, e solo in un secondo momento questa celebrazione è stata estesa a data significativa di tutte le Forze Armate, di tutti coloro che combatterono sotto il tricolore, di tutti coloro che dichiararono la loro fedeltà alla Repubblica Italiana. Il 4 Novembre è una ricorrenza depositaria, pertanto, di molti valori, fra cui la concordia per la ritrovata pace del primo conflitto mondiale, e finanche l’Unità italiana: facendo rivivere anno dopo anno quelle che furono le basi per un nuovo Stato Italiano, uno stato di democrazia e di confronto, di autodeterminazione e di cooperazione, che ha trovato nella carta costituzionale i suoi lineamenti essenziali. Mi preme ricordare a tutti, ed in particolar modo ai ragazzi che oggi prendono parte a questa cerimonia (forse per la prima volta) che non stiamo solo posando corone davanti a monumenti, che non stiamo passivamente compiendo riti consolidati, privi di significato. Noi oggi ricordiamo il valore dell’Arma, noi oggi ricordiamo i caduti del primo conflitto mondiale, noi oggi rendiamo omaggio a chi ci ha permesso di vivere in un paese libero e sicuro! Ponendo queste corone noi rendiamo grazie a chi ha permesso che noi, oggi, fossimo qui a festeggiare le nostre Forze Armate. Viva l’Italia! Viva la Repubblica! Viva le Forze Armate!”.

Successivamente è stata deposta una corona anche al cippo del Cimitero di Falconara Infine la cerimonia si è conclusa con le deposizioni delle corone al Monumento ai Caduti e al Cippo a ricordo dei Martiri della Resistenza, di Via Matteotti. Presente anche qui una rappresentanza di studenti e alunni delle scuole cittadine. A seguire il Sindaco Goffredo Brandoni a nome della Giunta Comunale ha ricevuto nella sede comunale di piazza Carducci a Falconara Alta, l’appuntato scelto Carlo Morresi per ringraziarlo dopo il valoroso gesto compiuto venerdì 23 ottobre scorso quando si è reso protagonista del salvataggio di una donna polacca dal tentativo di suicidio, il secondo intervento di questo genere in meno di venti giorni. Presenti anche il maggiore Giovanni Russo, comandante della compagnia carabinieri di Ancona e il luogotenente Roberto Frittelli, comandante della Tenenza di Falconara.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2015 alle 14:30 sul giornale del 05 novembre 2015 - 1189 letture

In questo articolo si parla di attualità, falconara marittima, Comune di Falconara Marittima

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Commento modificato il 05 novembre 2015

Il quattro novembre deve essere ricordato per la fine dell'"inutile strage" e cioé di una guerra voluta da regnanti e nazionalismi contro i propri popoli e che ha visto in italia dati drammatici fra numero dei morti, dei dispersi, dei feriti e dei mutilati sia fra la popolazione civile sia in quella militare. In tutto oltre 3.000.000 di persone per dar sfogo ad orgogli e poteri. Per questo deve essere ricordato il 4 novembre e peraltro in silenzio pensando ai militari fucilati ingiustamente ed a coloro che hanno subito oltraggio chiedendo la pace o la fine delle ostilità nel periodo.... tutto il resto è retorica ad uso della casta.