Alle Muse il convegno 'Città, paesaggio, territorio. Nuove politiche per le Marche'

4' di lettura Ancona 05/11/2015 - “Le trasformazioni territoriali degli ultimi decenni, gli effetti della crisi economica, una nuova sensibilità diffusa per la bellezza e la qualità delle nostre città e dei nostri paesaggi rendono urgente ripensare le politiche e le regole del governo del territorio per le Marche così come sta accadendo nel resto d’Europa.

Negli ultimi anni infatti, numerosi sono stati gli spunti di riflessione e approfondimento a livello internazionale, dalla Carta di Lipsia a Città del futuro, ma poco si è fatto a livello locale. Da questo convegno vogliamo dunque partire per riaprire il dibattito sulla revisione della legge urbanistica regionale come anche sull’adeguamento del Piano Paesaggistico Ambientale Regionale (PPAR) al Codice del Paesaggio”.

Con questo messaggio inviato dalla vicepresidente e assessore all’urbanistica, all’edilizia e all’agricoltura Anna Casini si è aperto questa mattina nel Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona il convegno dal titolo “Città, paesaggio e territorio: nuove politiche per le Marche” al quale hanno partecipato il dirigente generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Barca, il presidente dell’Istituto nazionale Urbanistica Silvia Viviani e il dirigente Urbanistica e Paesaggio della Regione Marche Achille Bucci . Al centro del dibattito: la qualità paesaggistica, valore identitario e strumento di sviluppo delle aree interne; il sistema urbano della nostra regione con i nuovi fenomeni che lo interessano (dalla dismissione di parti di città in seguito alla crisi fino all’emergere di aree di tipo metropolitano), l’adattamento ai cambiamenti climatici.

“Rivedere la proposta di legge del governo del territorio – sostiene la vicepresidente Casini - è un obiettivo condiviso da tutta la giunta, così come riprendere il percorso di adeguamento del Piano paesistico ambientale regionale. La normativa attuale risale agli anni ’90. In quel periodo ha svolto il suo dovere preservando gli aspetti ambientali, geomorfologici, botanici e paesaggistici del territorio, ma adesso c’è la forte esigenza di aggiornare le regole ai nuovi contesti. Sono quindi necessari un approccio integrato e un pacchetto di norme che garantiscano certezza del diritto e snellimento delle procedure. Tutto questo tenendo ben presenti poche, ma fondamentali, linee guida in coerenza con il modello di sviluppo economico che questa Regione persegue: costruire sul costruito senza consumare nuovo suolo; incentivare di conseguenza gli interventi di riqualificazione del patrimonio esistente anche ipotizzando la riduzione degli oneri concessori; valorizzare il patrimonio storico e culturale; riannodare un rapporto tra le zone rurali e quelle urbane. Per fare ciò è necessario il contributo di tutti gli attori del settore che abbiamo radunato qui oggi. Così come già fatto per tanti altri provvedimenti a partire, per quanto mi riguarda, dal Piano di sviluppo rurale, raccoglieremo le indicazioni e le esigenze della comunità per poi redigere una legge condivisa dal territorio”.

“Oggi la Regione Marche – ha commentato in conclusione dei lavori Fabrizio Barca - ha mostrato ancora una volta la notevole attenzione alla necessità di adattare il governo del proprio territorio, l’utilizzo degli spazi, l’organizzazione dei rapporti tra le città e le aree interne, ai cambiamenti in atto. Questi cambiamenti richiedono un aggiustamento del territorio perché la qualità della vita delle persone, sia che vivano in montagna che al mare, possa adattarsi ai mutamenti ambientali e climatici così come a quelli sociali a partire dall’allungamento della vita. Sono dunque richiesti strumenti di pianificazione diversi. La consultazione pubblica come avviene oggi è uno dei modi per affrontare il cambiamento. Il futuro non si disegna più al chiuso di una stanza ma lo si confronta con gli attori”.

Fabrizio Barca, ex Ministro della Coesione Territoriale oggi Dirigente del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha promosso il progetto “Aree Interne” ed è autore autori di saggi e documenti di programmazione (come per esempio il cosiddetto Rapporto Barca sull’utilizzo del fondi strutturali, redatto per la Commissione Europea).

Silvia Viviani, Presidente dell’INU, è esperta delle politiche e della legislazione urbanistica in Italia.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2015 alle 15:42 sul giornale del 06 novembre 2015 - 1138 letture

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