Pescatori di frodo pizzicati a largo del porto, il loro tonno rosso servito alla mensa di Padre Guido

1' di lettura Ancona 05/11/2015 - Escono in barca e si allontano per pescare. Senza preoccuparsi delle regole successive al fermo pesca in vigore dal 26 luglio si danno alla pesca del tonno rosso, una specie in via di estinzione, inserita nella lista rossa di Greenpeace.

Ma a controllarli è in agguato la Capitaneria di Porto, che raggiunge i due pescatori a circa 12 miglia al largo del porto dorico. La presenza del pesce raro a bordo del natante è costata ai bracconieri una sanzione amministrativa da quattromila euro. Inoltre sono loro stati sequestrati il tonno e le due canne da pesca, per un valore di circa duemila e cinquecento euro. L'esemplare pescato è stato devoluto in beneficenza all'istituzione caritativo-sociale Opera Padre Guido.


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 05-11-2015 alle 14:26 sul giornale del 06 novembre 2015 - 2999 letture

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