Angela Finocchiaro apre la stagione delle Muse con un tutto esaurito memorabile

angela finocchiaro 1' di lettura Ancona 12/11/2015 - Le Muse di Ancona aprono la stagione teatrale 2015/2016 con il tutto esaurito per l'opera “Calendar Girls” in programma dal 05/11/15 al 08/11/15. Un'esilarante Angela Finocchiaro, nei panni di Chris, dopo il successo inglese dell'opera, traghetta lo spettacolo sul palcoscenico dorico, permettendo qui di lanciare un grido a favore dell'emancipazione femminile.

Scritta da Juliette Towhide & Tim Firth la storia è ispirata ad un fatto realmente accaduto, dove dopo la morte del marito della sua più cara amica, la protagonista, coinvolge le altre donne in una raccolta fondi a favore dei malati di leucemia proponendo la realizzazione di un calendario dove poseranno nude intente nelle attività quotidiane.

Scandito da momenti d'ilarità e malinconia, lo spettatore, come un Girasole, seguirà le scene confrontandosi di volta in volta con una moltitudine di temi come: la vita, l'amicizia, il cambiamento, la malattia e la morte.

Nel grigiore dell'austerità vittoriana, l'occhio attento dello spettatore, scoprirà inoltre, nel colore rosso dell'abbigliamento della Finocchiaro, un contesto surreale, dove, come una Cappuccetto Rosso, la protagonista denuncia e sfida la fame del perbenismo borghese, portando alla salvezza il corpo e la femminilità della donna oramai da troppo tempo violato e tristemente dimenticato come uno dei tanti casi di cronaca.

Travolta dalla simpatica spontaneità di queste eterne fanciulle, lo spettacolo si chiude con un caloroso abbraccio ed un sincero augurio ad un cast senza tempo.


di Lorenzo Possanzini
lorenzo.possanzini@vivereosimo.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2015 alle 10:34 sul giornale del 13 novembre 2015 - 1220 letture

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Con buoni spettacoli il teatro è pieno e fa utili o comunque è in pareggio quindi nel passato i buchi sono derivati o da spettacoli errati o da scelte scellerate ma in entrambi i casi alla fine hanno pagato solo i cittadini che si sono dovuti accollare tutti gli errori di altri appartenenti alla casta degli amministratori e servi vari locali. Che schifo.