Pmi Day 2015, le imprese aprono le porte ai ragazzi delle scuole. Lettera di Matteo Renzi

Matteo Renzi presidente. 4' di lettura Ancona 13/11/2015 - Le aziende della provincia di Ancona aprono le porte ai ragazzi delle scuole in occasione del PMI DAY 2015, il tradizionale appuntamento promosso da Piccola Industria Nazionale, in collaborazione con le Associazioni di Confindustria, che si tiene in tutta Italia oggi, 13 novembre 2015.

Sono 60 le imprese coinvolte e 1300 gli alunni provenienti da oltre 40 scuole tra medie e superiori della provincia di Ancona: un grande successo che pone il nostro territorio, insieme alle province marchigiane come uno dei più attivi a livello nazionale. “La piccola e media impresa riveste nell’economia del nostro Paese un ruolo determinante – ha affermato Claudio Schiavoni, Presidente di Confindustria Ancona – e a maggior ragione nel nostro territorio, caratterizzato da piccole imprese, spesso familiari, in cui l’imprenditore riveste un ruolo di primo piano. L’iniziativa di Piccola Industria, che in provincia di Ancona è guidata da Diego Mingarelli a cui va il mio pieno sostegno, porterà alla luce le storie delle aziende, l’orgoglio, i valori e la cultura che sottostanno al lavoro quotidiano delle persone che ne fanno parte. Come dice il presidente nazionale Baban, ci piacerebbe che i ragazzi vedessero le nostre imprese come un luogo bello, in cui portare la loro voglia di fare, ma anche che avessero la percezione di come e dove nascono i prodotti e i servizi che usano tutti i giorni”.

Novità di quest’anno per la nostra provincia è il coinvolgimento del Gruppo Giovani Imprenditori nella realizzazione dell’iniziativa, a testimonianza dell’impegno di Confindustria sul tema dell’orientamento alla cultura d’impresa. Così il Delegato Education di Confindustria e Presidente del Gruppo Giovani Marco Del Moro: “La riforma della scuola quest’anno ha reso obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro: in quest’ottica il collegamento tra la Giornata delle PMI e l’Orientagiovani assume oggi un’importanza particolare per rafforzare il dialogo con il mondo dell’istruzione e per aumentare la diffusione della cultura d’impresa tra i giovani, futuri protagonisti del mondo del lavoro di domani.”

Messaggio presidente Renzi

Cari imprenditori, cari studenti, cari insegnanti,

vi faccio i miei migliori auguri affinché questo vostro incontro sia pieno di stimoli, di curiosità e di arricchimento reciproco. È un bellissimo segnale che, in occasione della Sesta Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese, promossa dalla Piccola Industria di Confindustria, così tante aziende abbiano deciso di aprire le loro porte alle ragazze e ai ragazzi delle scuole, e che in tanti abbiano accettato questo invito.

Il governo a questo vostro incontro ci crede. Per due ragioni. Perché occorre diffondere una cultura che valorizzi la vivacità del nostro sistema produttivo, la capacità delle nostre imprese di creare lavoro e sviluppo. E perché imprese e scuole dovranno sempre più camminare insieme, favorendo una vera alternanza tra percorsi formativi negli istituti e percorsi di inserimento in azienda.

Le piccole e medie imprese (PMI) non sono soltanto una delle assi portanti della nostra economia, sono un luogo dove si crea innovazione e si tramanda conoscenza. Il nostro Paese sta finalmente uscendo da una delle più gravi crisi del secondo dopoguerra. Nel corso di questo anno si sono moltiplicati i segnali positivi.

Ovviamente non ci basta, dobbiamo andare avanti perché c’è ancora molto da fare. Anche se la crescita dell’economia ha ritrovato il segno più nel 2015, non possiamo accontentarci. Vogliamo restituire solidità al sistema, creare un clima di fiducia nuovamente stabile e robusto.

Le nostre piccole e medie imprese non vanno a rimorchio di questi primi segni di ripresa, ma ne sono alla testa. Nell’ultimo anno si è finalmente interrotta la caduta nel numero delle PMI e i loro conti economici hanno ripreso a crescere. Nello stesso tempo, è migliorata la sostenibilità del debito delle PMI e, grazie alla riforma della giustizia, i tempi di estinzione delle sofferenze si sono accorciati del 20 percento.

Non solo le PMI stanno meglio, ma sono tornate a creare occupazione. E occupazione stabile: secondo il rapporto Unioncamere, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato delle PMI sono cresciuti addirittura dell’82,5 percento.

Crediamo che vadano rafforzati i rapporti tra imprese (piccole e grandi) e mondo della scuola. La riforma della “Buona Scuola” va in questa direzione, ma non solo. Il Jobs Act ha rilanciato l’apprendistato formativo, rendendolo più conveniente per le imprese, ampliando l’offerta formativa e rendendo possibile l'acquisizione di un titolo di studio arricchito da esperienze di lavoro e crescita professionale nelle aziende.

Questa vostra giornata di incontro è davvero il modo migliore per rispondere alle sfide che abbiamo di fronte e per accompagnare questa stagione di riforme.

Vi ringrazio e vi auguro di passare una bella giornata di conoscenza e di scambio reciproco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2015 alle 14:27 sul giornale del 14 novembre 2015 - 1332 letture

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