Vivevano nell'ansia dello stalking, due denunce

stalking 2' di lettura Ancona 13/11/2015 - Nel terrore dello stalking. Era così che stavano vivendo negli ultimi giorni due donne anconetane. Una tenuta sotto controllo dal suo ex convivente, l’altra perseguitata da un ammiratore. Nel primo caso, un 30enne marocchino - che era stato allontanato dalla compagna in seguito ad un suo arresto per spaccio di droga da parte della Narcotici e che non aveva mai riconosciuto la figlia avuta con lei, una volta pagato il debito con la giustizia - ha iniziato ad appostarsi sotto casa della donna.

Ma si è fatto trovare anche all’uscita della figlia da scuola, nel parco della Cittadella, dentro al supermercato di fiducia e persino all’interno dell’androne del condominio di Posatora in cui la ex abita. Ogni volta che lo ha notato ronzargli attorno, la donna ha contattato la polizia, facendo scattare cinque interventi tra ottobre e novembre, quattro da parte delle Volanti e l’ultimo da parte di una pattuglia della Polfer. Qualche giorno fa infatti il marocchino è arrivato a schiaffeggiarla – costringendola a recarsi subito dopo al pronto soccorso per farsi medicare le ecchimosi - nell’atrio della stazione ferroviaria dorica, accusandola di non riconoscere la sua autorità maschile. A questo punto la vittima si è decisa a sporgere denuncia. Se ne è occupata la Squadra Mobile dorica e ora il nordafricano, oltre a dover affrontare l’accusa del reato di atti persecutori, rischia la applicazione della misura cautelare di divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Vicenda simile ma senza violenze quella di un 27enne loretano invaghitosi di una commessa del capoluogo. Dopo un primo interesse mostrato dalla coetanea, l’attenzione dell’uomo è diventata morbosa, tanto da spaventare le donna, che ha deciso quindi di troncare i rapporti. In seguito ad una breve fase di accettazione, lo stalker è ripartito alla carica, iniziando ad appostarsi fuori dal negozio del centro e a telefonarle di notte, terrorizzandola e costringendola a cambiare numero di telefono. Ma all’ultima azione persecutoria del loretano, la commessa ha risposto contattando i poliziotti della Mobile, ai quali aveva già chiesto consigli qualche settimana prima. Il 27enne è così stato bloccato dalla Polizia mentre guardava ancora all’interno del negozio. È stato denunciato per il reato di atti persecutori e allontanato per tre anni da Ancona dal questore Capocasa con un foglio di via. Se dovesse trasgredire il divieto potrebbe finire in manette.


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 13-11-2015 alle 11:18 sul giornale del 14 novembre 2015 - 1241 letture

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