Arrestato per spaccio, i clienti continuano a chiamarlo sul cellulare

1' di lettura Ancona 21/11/2015 - Le figure nell’ombra. I treni dismessi sui binari alle spalle di via Marconi. Qualcuno che osserva da lontano. Sul posto c’è H.M, un pregiudicato 30enne tunisino che si nasconde da tempo dietro a 19 alias. Ha scelto l’area intorno alla Fiera della Pesca come piazza per lo spaccio di eroina.

Ma ciò che avviene al Mandrcchio non inganna i Carabinieri della tenenza falconarese. Dopo aver venduto alcune buste ai suoi clienti, venerdì pomeriggio H.M. si è trovato con il pacchetto di sigarette vuoto. Per fare rifornimento ha scavalcato la rete della ferrovia e si è diretto da un tabaccaio. È stata un’occasione ghiotta per i militari, che hanno potuto fermare i tossicodipendenti – recuperando la droga appena acquistata – da una parte e seguire il tunisino dall’altra. Lo spacciatore, accortosi della presenza degli inseguitori ha accennato una fuga. Durata poco più di cento metri.

Bloccato, non gli rimaneva che tentare di colpire gli uomini dell’Arma con calci e pugni. Ammanettato, nelle sue tasche sono stati ritrovati un centinaio di euro – presumibilmente provente di spaccio – e due cellulari. Uno gli serviva infatti a mantenere i contatti con la sua vasta clientela che, ignara dell'avvenuto arresto, continuava a chiamarlo cercando di fissare un appuntamento per acquistare le sue buste. Ha passato la notte in una delle camere di sicurezza della Tenenza.


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2015 alle 12:18 sul giornale del 23 novembre 2015 - 1270 letture

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