Lodolini presenta interrogazione parlamentare per mettere in pratica le norme della Finanziaria 2001

Emanule Lodolini 2' di lettura Ancona 24/11/2015 - L’on. Emanuele Lodolini ha sottoscritto assieme ai parlamentari del Pd, Curró (primo firmatario) Pelillo e Moretto ha presentato una interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanza con la quale chiede di sapere se e in quali tempo il Governo intenda procedere all'attuazione dell’art. 113 della Finanziaria 2001, che prevede la compartecipazione ai tributi erariali con finalità ambientali da parte degli enti locali sede di impianti di produzione e stoccaggio di prodotti assoggettati ai detti tributi.

I deputati, nell’evidenziare che circa la metà del fabbisogno energetico italiano proviene dai prodotti petroliferi lavorati negli impianti di raffinazione, rilevano che “nel 2014 le entrate fiscali complessive derivanti dai prodotti petroliferi si stimano per una somma pari a oltre 41,2 miliardi di euro, con un incremento dello 0,2 per cento rispetto all'anno precedente (70 milioni in più)”, elencano i vari Comuni sede di stabilimenti petroliferi tra i quali figura anche Falconara. "La presenza di impianti di raffinazione produce e ha prodotto – nei comuni ove sono presenti gli stessi – criticità ambientali con conseguenze anche sulla salute degli abitanti.

La legge n. 388 del 2000 (Finanziaria per il 2001), che prevedeva proprio per la promozione dello sviluppo sostenibile, che il Governo definisse, d'intesa con la Conferenza unificata, le compartecipazioni ai tributi erariali con finalità ambientale da parte degli enti locali sedi di impianti di produzione e di stoccaggio di prodotti assoggettati ai tributi; l'entità di tali compartecipazioni doveva essere commisurata agli oneri degli enti locali interessati, necessari per la gestione del territorio compatibile con la utilizzazione industriale”. In buona sostanza tali entrate, inoltre, dovevano aver carattere di compensazione del rischio ambientale e sanitario, ma dovevano essere finalizzate a programmi di salvaguardia e sviluppo ecocompatibile del territorio, pur rimanendo sempre in capo alle aziende l'obbligo di protezione della salute e dell'ambiente e del rispetto della sicurezza.

In questi anni – conclude il deputato - nonostante i Comuni, si siano attivati durante le riunioni della Conferenza unificata per ottenerne l'applicazione, nulla è stato fatto con la conseguenza che ciascun ente sede di raffineria si è visto “privato” di circa un milione di euro all’anno e soprattutto è stato arrecato un serio danno, in termini di risanamento ambientale, considerato che gli stessi non sono in grado di affrontare con le proprie risorse i disagi creati dagli impianti. Quindi ritengo opportuno sbloccare questa misura che, in aderenza allo spirito della legge, ci consentirebbe di promuovere programmi di salvaguardia e sviluppo ecocompatibile del territorio”.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2015 alle 14:57 sul giornale del 25 novembre 2015 - 984 letture

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