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comunicato stampa

Agugliano: “Poesia senza confine” 2016, torna il premio nazionale dei poeti in lingua e in dialetto

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Il premio nazionale “Poesia senza confine” 2016, in scadenza il 31 maggio, promosso dall’associazione culturale La Guglia, in collaborazione con i Comuni di Agugliano e Polverigi, patrocinato da Regione Marche e Provincia di Ancona (regolamenti e modalità di adesione su www.associazionelaguglia.it) è giunto alla tredicesima edizione, il concorso è anche quest’anno a tema libero, per poesie inedite di massimo 35 versi, ed è articolato in due diversi regolamenti: quello “riservato ai poeti dialettali” e quello “aperto a tutti i poeti che scrivono in lingua”.

A valutare i componimenti saranno due giurie tecniche composte da esperti: in palio ci sono premi in denaro, trofei e targhe e per tutti i finalisti copie dell’antologia del Premio. La denominazione del premio “Poesia senza confine”, intende sottolineare l’apertura sempre maggiore dell’evento a tutto il territorio, regionale, nazionale ed oltre “confine”, per contribuire a valorizzare le espressioni artistiche e culturali più diverse ed originali, ancorché non appartenenti alla cultura locale, con l’intento di favorire una “contaminazione” tra generi, pensieri e riflessioni originali, e offrire alla cittadinanza contenuti poetici sempre più innovativi e di qualità. La poesia muta, cambia forma, si trasforma e si adatta alle stagioni, al tempo, persino ai tempi. La poesia impera dal suo silenzio, dalla sua apparente posizione elitaria. Scrivere è un bene comune come l'acqua, non appartiene ad un ristretto circolo di eletti, non gode di attenzione. Eppure nella stanchezza e nella confusione dei popoli che fanno fatica a muoversi, a scrollarsi di dosso la cosiddetta crisi, a basare la vita su una speranza di futuro, essa fa muovere, fa camminare, fa intervenire. Per chi non ha a che fare con la poesia questa nostra riflessione coincide con una pia illusione e allora che pia illusione sia, e lo sia per sempre.

Obiettivo generale del premio “POESIA SENZA CONFINE”, è quello di avvicinare la poesia al grande pubblico facendola uscire dai circoli letterari in cui la fruizione poetica rimane un’esperienza per pochi, di promuovere la riflessione ed il confronto sulla poesia, sulla sua funzione educativa e sociale e l’approfondimento di temi e tecniche di scrittura poetica. Conoscere, esplorare, sentire, percepire il mondo attraverso l’avventura della parola pur andando oltre il mero linguaggio verbale. La sfida che si intende lanciare è così quella di educare l’intelligenza emotiva attraverso la poesia per educare il cittadino e, ancora di più, la persona, l’uomo. L’edizione 2015 ha visto vincitrice del concorso poesia dialettale Daria de Pellegrini di Mel (Belluno), 2° class. Luciano Bonvento di Buso (Rovigo) e 3° class. Francesco Maria Gottardi di Erba (Como). Segnalati: Gabriella Garonzi di S. Giovanni Lupatoto (Verona), Gabriella Paoletti di Recanati (Macerata) e Josè Russotti di Messina. Mentre per la poesia in lingua Attilio Giannoni di Castelletto Sopra Ticino (Novara) è risultato primo sia per la giuria di esperti sia per la giuria popolare. 2° class. Marco Di Pasquale di Macerata, 3° class. Paolo Polvani di Barletta e a seguire i segnalati: Gian Pietro Barbieri di Maserada sul Piave (Treviso), Paolo Castagno di Carignano (Torino), Barbara Squillante di Roma e Lorenza Zampa di Montemarciano (Ancona).

Per valorizzare al meglio la Poesia nella giornata conclusiva del 5 novembre (giornata dedicata alle premiazioni) si terrà anche il convegno: LA POESIA RELIGIOSA DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI Il tema della poesia religiosa è, nel panorama letterario italiano, un tabù da sfatare. Nel secondo novecento la figura di Padre David Maria Turoldo ha segnato un punto d'arrivo e al tempo stesso una decisa ripartenza. Da sempre il rapporto tra poesia e religione è apparentemente ambiguo seppur la parola è la base in comune dalla quale entrambe partono; sia nella pratica religiosa sia in quella poetica la parola è il senso del tutto. Le civiltà antiche non riuscivano a far combaciare la spiritualità con la parola scritta, si affidavano a simbologie o a idee mitologiche che avevano la carne, la terra, la natura come riferimenti. Nonostante questo alcune originalità si sono alla fine imposte come ad esempio l'ebraismo dove la parola scritta è essa stessa spiritualità ma dove il nome di Dio, seppur scritto non può essere pronunciato. Quando il mondo allora conosciuto fu rivoluzionato dall'avvento di Gesù di Nazareth qualcosa mutò davvero, anche per l'idea di poesia. La preghiera e la poesia tornarono ad essere accomunate. Il convegno che si propone quindi parte dall'idea di spiritualità e carnalità del Cantico dei cantici, passa attraverso le preghiere rituali e delle religioni monoteiste, arriva alla poesia medievale di San Francesco e di Jacopone da Todi per giungere fino al nostro tempo, quello del più sottovalutato tra i poeti italiani moderni, Padre David Maria Turoldo, appunto. Un convegno che va a colmare il vuoto che la critica letteraria ha fino ad oggi lasciato senza risposte. Tutte le poesie devono pervenire via mail a info@associazionelaguglia.it oppure per posta a Associazione La Guglia onlus, Via Borgo Ruffini 47, 60020 Agugliano (farà fede il timbro postale o la data di spedizione dell’e-mail).

INFO 329.9293623


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da Associazione Culturale La Guglia 


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2016 alle 17:40 sul giornale del 05 aprile 2016 - 1268 letture