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Fermato con 12 tonnellate di rottami pericolosi al porto

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Fermato con circa 12.000 kg di parti di automobili non bonificate. Le conservava alla rinfusa in un autoarticolato. A scoprirlo, nell’ambito dell’attività di contrasto ai traffici illeciti nel porto dorico, la Guardia di Finanza, in collaborazione con la locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Dagli accertamenti eseguiti, è emerso che gli scarti di auto demolite sarebbero stati spediti da due società abruzzesi, specializzate nel trattamento di rottami, con destinazione Marocco. Come da relazione tecnica del personale della locale Arpam, immediatamente intervenuta sul posto, quell’enorme mole di rifiuti non sarebbe stato assolutamente commercializzabile, non essendo stato bonificato, cioè privato di ogni parte e componente pericolosa.

Per le violazioni commesse ai d.Lgs. 209/2003 e 152/2006, in materia ambientale e di veicoli fuori uso - aventi implicazioni di carattere penale -, i rappresentanti legali delle società italiane mittenti ed il destinatario di nazionalità marocchina sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria anconetana. Il materiale è stato sequestrato, mentre sono in corso gli accertamenti per stabilire il grado di coinvolgimento dell’autista.



Questo è un articolo pubblicato il 05-04-2016 alle 12:39 sul giornale del 06 aprile 2016 - 1046 letture