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comunicato stampa

Confindustria Ancona al tavolo regionale per presentare J Village

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Nuova spinta al progetto J Village di Confindustria Ancona. Mercoledì mattina, infatti, dopo l’accoglienza ricevuta da Confindustria Marche, viene presentato a Palazzo Raffaello.

La cittadella delle tecnologie, concepita nel 2014, che dovrà essere realizzata fisicamente all’interno dei 60.000 mq dell’ex Sadam di Jesi, sarà uno spazio “per mettere insieme le cosiddette knowledge company – come ha spiegato il Presidente di Confindustria Ancona Claudio Schiavoni -, protagoniste indiscusse del mercato futuro”. Si tratta di un progetto che si vuole portare avanti “con la contaminazione e con spazi per le aziende in cui dialogare, perché l dialogo con le persone porta a sviluppo, crescita e occupazione, di cui c’è tanto bisogno nel nostro territorio”.

Un territorio che potrebbe però andare ben oltre i confini regionali per la portata innovativa dell’idea. Ne è convinto Bruno Bucciarelli, Presidente di Confindustria Marche, che vede nell’accordo siglato il 19 febbraio scorso con la giunta regionale “un progetto che non può rimanere solo entro i piccoli confini regionali”. Ma chi deve prendervi effettivamente parte? “L’impresa vincente – ha proseguito Bucciarelli – è quella innovativa che deve rivolgersi all’industry 4.0. Su questo tema siamo un po’ in ritardo rispetto ad altre nazioni, quindi dobbiamo correre per stare al passo con l’Europa”. Un primo acceleratore verso questo obiettivo sembra essere proprio la sinergia venutasi a creare con l’ente regione. Più che all’estero, l’industria anconetana in particolare, e marchigiana in generale, sembra dover guardare infatti all’interno. Scartato l’esempio della Silicon Valley, il vicepresidente di Confindustria Ancona e coordinatore tecnico del progetto J Village Marco Gialletti propone quello degli aggregatori di idee industriali della Lombardia. “Il J Village – ha spiegato – ha un impatto sull’economia reale”.

Soddisfatta l’Assessore all’Industria e all’Internazionalizzazione Manuela Bora, particolarmente legata alla Vallesina, ha voluto ricordare che “La priorità numero uno della giunta Ceriscioli è creare occupazione e sono certa che con il J Village sono certa che si creeranno le basi per lo sviluppo economico marchigiano”. Promette entro fine maggio un bando di finanziamento per le start up innovative (che sono già state esentate dal pagamento dell’Irap) che intenderanno entrare a far parte del progetto. Progetto che, per lei, potrebbe fare delle “Marche una delle prime regioni italiane, dopo la Lombardia, a promuovere la quarta rivoluzione industriale che avrà un forte impatto sul mercato con l’introduzione dell’economia circolare”.

Dopo un anno e mezzo dalla presentazione delle proposte non è ancora possibile fare una stima dell’investimento iniziale necessario, che dipenderà dal numero di aziende coinvolte, ma Bora garantisce la stesura di “una legge regionale ad hoc che costituisca una buona premessa alla realizzazione di J Village in tempi brevi”, pur rispettando quelli per gli appalti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2016 alle 13:57 sul giornale del 07 aprile 2016 - 1896 letture