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comunicato stampa

Resto a casa, al via il corso per i cargivers al Poliarte

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alzheimer, anziana

Nuovo step per il progetto a carattere sperimentale di assistenza domiciliare complessiva e integrata “Resto a casa”, rivolto a venti famiglie con malati di Alzheimer, sostenuto dal Comune di Ancona, assessorato Politiche sociali e sanità.

L' obiettivo dell'iniziativa - proposta e coordinata dalla Cooperativa GEA di Macerata con il fondamentale contributo della Fondazione Cariverona e una serie di importanti patrocini e collaborazioni- è quello di migliorare le condizioni di vita dell’ammalato e della persona o delle persone che lo assistono, abbattendo l’isolamento che affligge le famiglie che vivono la dolorosa esperienza di questa patologia. Una sessantina le domande di partecipazione inviate nei mesi scorsi e ritenute idonee (su un totale di circa 250 gran parte delle quali riferite ad altri tipi di demenze ): da queste è stata poi effettuata una selezione che ha individuato le 20 famiglie che usufruiranno dell’assistenza. Nelle scorse settimane si è svolto il corso di formazione per i professionisti che andranno a costituire l’equipe multidisciplinare al servizio degli ammalati: è composta da OSS, infermieri, logopedisti, fisioterapisti, assistenti sociali, educatori, psicologi e da un farmacista. Ad essi si aggiungeranno un geriatra, un cardiologo ed un oncologo. Al termine del corso è stata presentata la cartella socioassistenziale che verrà predisposta per ogni assistito.

Domani, 14 aprile, invece, parallelamente con l’avvio dell’assistenza, avrà inizio presso l'Istituto Poliarte il corso di 18 ore rivolto ai caregivers (familiari di riferimento, badanti, volontari) dei pazienti volto a dare strumenti conoscitivi e strategie di gestione della persona con Alzheimer. Le lezioni- rivolte ad un pubblico di una trentina di persone (ma altri hanno chiesto di seguire gli incontri) si terranno il 14-21-28 aprile, il 5-12-19-26 maggio e il 9 e 16 giugno e saranno tenute da medici, psicologi, logopedisti, fisioterapisti e infermieri.. “Il progetto “Resto a casa”- ricorda l'assessore alle Politiche sociali, Emma Capogrossi- costituisce una efficace forma di supporto alla domiciliarità, rivolta sia all'ammalato di Alzheimer , sia e soprattutto ai familiari che hanno questo difficile lavoro di cura quotidiano. Grazie a tutti coloro che si stanno adoperando per la riuscita di questo progetto, condotto con rigore scientifico

Info: www.restoacasa.an@coooperativagea.org. cooperativa Gea- tel. 0733.32827



alzheimer, anziana

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2016 alle 16:32 sul giornale del 14 aprile 2016 - 1638 letture