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Focosi ko al primo round, Siciliano conquista il titolo italiano pesi leggeri

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Un epilogo così nessuno poteva immaginarlo. Michele Focosi va a ko a un minuto dall’inizio del match dopo un gancio al mento del suo avversario Marco Siciliano. Un pugno che ha steso Focosi che alla conta dell’arbitro non era più in grado di proseguire l’incontro.

Un epilogo amaro, che ha lasciato il Palaindoor ammutolito e incredulo. In tanti infatti avevano risposto per vedere il pugile dorico che voleva con tutto se stesso il titolo italiano dei pesi leggeri. Invece i circa mille e duecento supporter non hanno avuto il tempo di far sentire il tifo né Michele di festeggiare quel titolo italiano che già nelle tribune si dava quasi per scontato. Si sono invece sentiti i supporter di Siciliano che hanno incitato il loro beniamino a bordo ring già dalla presentazione del match. La cronaca è poca cosa purtroppo.

Focosi arriva sul ring con la maglietta dell’Ancona Calcio - partner dell’incontro - molto concentrato, fisicamente in forma e motivato. Danza sul ring Michele mentre viene presentato, forse pensa già a come impostare l’incontro. Poi l’inno nazionale del tenore David Mazzoni e quando anche i “secondi” escono inizia il match; un inizio che già preannunciava un lungo match con i due contendenti che si studiano al centro del ring; poi arriva quel pugno, quella doccia gelata e l’arbitro che conta e allarga le mani. Finisce tutto in una manciata di secondi. Chissà cosa avrà pensato in quegli attimi Michele, che a questo titolo teneva moltissimo, che sottolineava come era arrivato a questo incontro in gran forma che ci aveva creduto lui per primo. A caldo appena sceso dal ring fra i pochi commenti, con la sua umiltà ha detto “Questa è la vita”. Ora dovrà scegliere se appendere i guantoni al chiodo dopo questo ko o trovare altri stimoli per cercare di rimettersi in gioco. Certo l’età non è dalla sua parte, ma Focosi ha sempre saputo rialzarsi dalle sconfitte.

Tornando alla serata, gli incontri che hanno preceduto il Focosi – Siciliano sono stati tutti di alto livello tecnico e agonistico come ci ha confermato Gabriele Fradeani presidente della Federazione Pugilistica. Da sottolineare l’incontro tutto al femminile, arbitro compreso, finito in parità fra Laura Fiori e Clarissa Oddi e il match tra i professionisti Glauco Cappella e Giovanni Tagliola che ha visto la vittoria di Cappella dopo un incontro di quattro riprese a ritmo serrato che ha entusiasmato il pubblico sulle tribune.





Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2016 alle 09:10 sul giornale del 18 aprile 2016 - 3552 letture