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Spacciavano di fronte all'oratorio degli Archi, arrestati due 19enni dopo l'inseguimento della Polizia

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Inseguimento agli Archi martedì pomeriggio. Mentre stavano svolgendo la consueta attività di controllo del territorio, gli agenti delle Volanti hanno notavano due giovani fermi sul marciapiede di fronte al locale oratorio.

Mentre il primo sarebbe stato intento a ricevere ed effettuare telefonate, l’altro, posizionatosi dall’altro lato della strada, avrebbe osservato la carreggiata facendo strani cenni con la testa. I poliziotti hanno quindi deciso di tenerli sotto controllo per un po’ da una postazione nascosta, arrivando così a scoprire un viavai di adolescenti che si sarebbe avvicinavano frettolosamente e con circospezione ai due ragazzi, per parlottare prima di scambiarsi velocemente qualcosa di simile a delle piccole pergamene e quindi allontanarsi. L’atteggiamento era quello tipico dell’attività di spaccio di stupefacenti e le “pantere”, una volta resesi conto di ciò, sono entrate in azione. Alla vista della Polizia i due individui 19enni originari del Gambia hanno tentato la fuga dividendosi.

Mossa inutile, però, dal momento che sul posto erano intervenuti altri equipaggi della Squadra Volante che sono riusciti a bloccare loro la strada. Dal controllo sono stati trovati in possesso di undici banconote da 5, due banconote da 10 e una banconota da 20 euro, tutte singolarmente arrotolate e nascoste all’interno dei pantaloni e di due pacchetti di sigarette riposti all’interno delle tasche dei giubbetti. Dentro ai pacchetti c’erano però alcuni involucri in carta di alluminio e quattro palline di cellophane nero termosaldate che contenevano marijuana. La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione dei due malviventi, coinquilini, portando al rinvenimento, tra gli indumenti all’interno di un armadio nella camera da letto, di diciotto barrette di hashish avvolte singolarmente sempre con la carta di alluminio e di un involucro in cellophane celeste termosaldato contenente a sua volta altri venti involucri in cellophane nero pieni ancora una volta di marijuana. Sotto il letto, pure un bilancino di precisione.

Dopo aver sequestrato tutto il materiale, i poliziotti hanno condotto i due in Questura per notificare loro l’arresto per traffico e spaccio di sostanza stupefacente in concorso, reato aggravato inoltre dal fatto di aver ceduto la droga proprio in prossimità di un ritrovo per comunità giovanili.



Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2016 alle 13:38 sul giornale del 21 aprile 2016 - 1876 letture