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Migliaia di testi fotocopiati per intero, nei guai titolare di una copisteria del centro

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Studenti in crisi e libri troppo cari. Il generoso titolare di una copisteria cerca di venire loro incontro. Come? Fotocopiando interamente i testi universitari e rivendendoli ad un prezzo medio di 35 euro, ovvero la metà di quello di copertina, ledendo i diritti degli autori.

Ma la Guardia di Finanza di Ancona teneva ormai da tempo sotto controllo la sua attività di reprografia illecita di testi didattici (e non) svolta in pieno centro, in prossimità della Facoltà di Economia Giorgio Fuà di Villarey. Alla fine delle indagini, il Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme Gialle ha sequestrato oltre mille testi sia stampati che riprodotti in formato elettronico. Il giro di affari, oltre a danneggiare gli autori, avrebbe consentito al commerciante di ottenere ingenti introiti non tassati.

La Legge 633/1941, nel tempo aggiornata e modificata, consente infatti la riproduzione di opere dell'ingegno pubblicate per la stampa, esclusivamente "per uso personale" del cliente, previo pagamento di un compenso forfettario che ciascun punto di riproduzione deve corrispondere alla Siae. E in ogni caso non è possibile fotocopiare l'intero volume, ma solo una parte, con un limite fissato al 15% del totale. Invece nell’impresa anconetana i libri venivano fotocopiati per intero.

L’operazione della GdF, denominata “Log Off”, è partita da indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Ancona avviate in seguito ad una segnalazione da parte di alcuni addetti del settore. Lo scaltro copista è stato denunciato a piede libero, mentre tutto il materiale illegale è stato sequestrato. Una più ampia attività d’indagine è comunque ancora in corso.



Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2016 alle 13:37 sul giornale del 28 aprile 2016 - 2399 letture