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comunicato stampa

Camerata Picena: verso il Consiglio comunale aperto sulla questione centro di accoglienza

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Ieri, sulla questione del centro di accoglienza profughi al “campo base” di Via Saline, si è svolto l’atteso incontro tra il Sindaco di Camerata Picena e il Prefetto di Ancona. Dalle poche informazioni che sono ad oggi trapelate erano presenti, oltre al Prefetto, i rappresentanti di molti organi dello Stato.

Presenze qualificate ma, per quello che sappiamo, ancora troppo poche risposte! Confermato quanto già dichiarato dal Prefetto in varie interviste ma ancora nessun riscontro alle domande che per primi e insieme a tanti cittadini, abbiamo formulato in questi giorni. A quanto pare i cittadini non debbono sapere cosa si vuole veramente concretizzare alle Saline di Camerata, che tipo di struttura verrà realizzata, quanti saranno gli ospiti, per quanto tempo, con quali regole e modalità di funzionamento il campo sarà gestito. E poi quali politiche di accoglienza verranno messe in atto? Quale sarà il coinvolgimento del territorio e della sue istituzioni? Le risposte sembra proprio che tardino ad arrivare. L’impressione, speriamo verrà smentita, è che non si vogliano fornire le necessarie informazioni alla cittadinanza. Ciò che ci preoccupa è l’omertà che regna sovrana che, inevitabilmente, oltre ad accentuare le giuste preoccupazioni, rischia di aprire la strada alla disinformazione, alle strumentalizzazioni ed alla paura. Abbiamo molto apprezzato in questi giorni le parole del Parroco di Camerata.

Siamo consapevoli dell’emergenza che ci coinvolge insieme a tutta l’Europa, che servono politiche concrete per l’accoglienza di chi ne ha veramente diritto, per l’integrazione, la solidarietà attiva ma, allo stesso tempo, siamo anche consapevoli dei rischi e dei fallimenti di molte iniziative messe in campo dal governo e dalla Comunità Europea per far fronte a questa emergenza. Ribadiamo che per evitare i muri ed i pregiudizi, occorre innanzitutto trasparenza, coinvolgimento dei cittadini, degli enti locali e dell’associazionismo che, in questi anni, si sono fatti carico della problematica. Per questo, nonostante ci risulti che il Prefetto abbia di fatto declinato l’invito ad un confronto con la cittadinanza e le istituzioni locali, ribadiamo la richiesta al Sindaco, già formalizzata da tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, per convocare urgentemente un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza, alle istituzioni, agli operatori, al mondo del volontariato e a quanti sono concretamente impegnati nelle politiche di accoglienza.

Se il Prefetto e gli organi preposti dello Stato declineranno l’invito, è evidente l’intenzione di operare e decidere disinteressandosi dei cittadini e di chi dovrà poi concretamente gestire questa emergenza … e questa non è certo la strada giusta.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2016 alle 19:46 sul giornale del 30 aprile 2016 - 2334 letture