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Classifica dei Treni ad Alta Velocità: l’Italia si piazza all’ottavo posto, ma i disagi continuano

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Italo

L'Italia è all'ottavo posto nella classifica mondiale dei treni ad Alta Velocità. A stabilirlo è un recente studio effettuato da Omio, che ha preso in esame 20 paesi dotati di questa tecnologia ferroviaria. In testa alla speciale graduatoria stilata dal portale di viaggi troviamo il Giappone, seguito da altri due giganti asiatici, la Corea del Sud e la Cina. I primi paesi europei sono invece Francia e Spagna, rispettivamente al quarto e quinto posto.

La ricerca ha analizzato diversi aspetti: il record di velocità dei convogli, la popolazione residente raggiunta dal servizio, la copertura della linea ad Alta Velocità sul totale della rete nazionale, il costo dei biglietti per viaggiare sui treni superveloci (Euro/km).

L'Alta Velocità italiana ottiene un buon risultato soprattutto per quanto riguarda la copertura della rete (terza in Europa con il 7,91%) e la copertura della popolazione (18,47%), quest'ultima migliore persino di Germania (18,28%) e Francia (12,69%). Grazie al Frecciarossa 1000, il nostro paese si conferma inoltre tra i più efficienti dal punto di vista dei convogli in servizio: il nuovissimo treno superveloce di Trenitalia è in grado di raggiungere una velocità record di 400 km/h (320 km/h di velocità effettiva).

Il piazzamento dell'Italia nella top 10 dell'Alta Velocità mondiale si scontra tuttavia con altri dati e altre realtà negative che caratterizzano le ferrovie del Belpaese. I continui disagi sulla tratta Ancora-Roma sono un chiaro esempio di quanto ci sia ancora da fare per migliorare il servizio in modo particolare nel Centro e nel Sud Italia. I collegamenti tra la nostra città e la capitale hanno persino visto la soppressione di un treno diretto e non sembrano prospettare nulla di positivo per il futuro. D'altronde, i dati relativi agli interventi in cantiere nei prossimi anni per l'Alta Velocità italiana presentano una situazione generale tutt'altro che positiva ed evidenziano un ritardo considerevole in termini di investimenti e implementazione del servizio. Se la Spagna intende estendere la rete dell'AV di ben 2700 km di nuovi binari e la Francia raggiungerà presto i 4500 km di ferrovia dedicata, l'Italia ha in progetto un'espansione di appena 346 km di nuove linee.

Questa carenza a livello nazionale si ripercuote naturalmente anche su scala regionale, causando notevoli criticità nel collegamento tra Ancona e Roma e provocando un impatto negativo per il settore turistico e un disservizio per coloro che viaggiano per ragioni professionali tra le due città.



Italo

Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2016 alle 18:38 sul giornale del 06 giugno 2016 - 2356 letture