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comunicato stampa

Mancato rinnovo del Ccnl dell'igiene ambientale, braccia conserte dei lavoratori

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Rifiuti

I lavoratori delle aziende pubbliche e private dell’igiene ambientale oggi sono tornati ad incrociare le braccia contro il mancato rinnovo del contratto. Tutela del salario, dei livelli occupazionali, della sicurezza, della qualità del servizio e degli appalti sono i punti centrali della rivendicazione.

La FIT CISL Marche rende noti i primi dati del monitoraggio in tempo reale sulla partecipazione allo sciopero nelle maggiori aziende della regione: 95% Anconambiente (Ancona e provincia) 100% Jesiservizi (Jesi) 70% Asite Fermo (Fermo e comuni limitrofi) 80% Tekno Service / Stirano (Pesaro e comuni limitrofi) 75% Astea Osimo (Osimo e comuni limitrofi) 60% Picenambiente (San Benedetto del Tronto e comuni dell’ascolano) con punte del 90% nell’impianto di Spinetoli 85% Marche Multiservizi (Falconara, Pesaro e comuni limitrofi) 60% Ascoli Servizi (Ascoli e comuni limitrofi) 80% Sogenus (comuni della Vallesina) (dati raccolti ed elaborati dalla FIT CISL MARCHE)

Buona adesione anche in altre aziende della regione come Rieco (comuni provincia di Ancona), Cis (Moie e Maiolati), Aset Fano, Cosmari (Macerata e provincia) ecc… Con determinazione le Organizzazioni Sindacali FIT CISL, FP CGIL, UILTRASPORTI e i lavoratori chiedono: la clausola sociale per il mantenimento del posto di lavoro e della retribuzione nei cambi di appalto; il rinnovo del contratto con il riconoscimento dei legittimi aumenti economici; ai Sindaci dei vari comuni di sostenere e affiancare questa lotta di civiltà e, tramite l’Anci, di supportare il rinnovo contrattuale.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2016 alle 19:16 sul giornale del 16 giugno 2016 - 744 letture