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comunicato stampa

Legge Balduzzi per l'uso dei Dae nei campi sportivi, nuova proroga

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defibrillatore semiautomatico - foto wikipedia - 1000px

Prorogati ancora i termini per dotare le strutture sportive di defibrillatori semiautomatici esterni. Le società e le associazioni sportive avranno ora tempo fino al 30 novembre prossimo per mettere in regola gli impianti dove svolgono la loro attività.

A deciderlo è stato il Ministero della Salute, in accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’atto è arrivato a ridosso della data in cui sarebbe dovuto entrare in vigore, tassativamente, il così detto Decreto Balduzzi, quello che impone, appunto, agli operatori sportivi di garantire la presenza dello strumento salvavita all’interno degli impianti sportivi che gestiscono, insieme a personale non medico formato al suo uso. Nulla di fatto anche questa volta, però. Arriva un nuovo rinvio per l’applicazione delle disposizioni datate 2013. Il Ministero mette a disposizione altri quattro mesi per mettersi in regola. Intanto nelle Marche, grazie all’intervento congiunto di Regione e Coni Marche, sono già 691 i defibrillatori comprati grazie anche a contributi pubblici. Contemporaneamente, inoltre, si stanno svolgendo i corsi di formazione presso i centri specializzati per l’accreditamento del personale non medico al quale sarà affidato l’utilizzo dell’apparecchio, per i quali la Regione Marche ha messo a disposizione dei voucher. Tutte azioni, dunque, importanti e decisive per favorire concretamente i gestori degli impianti sportivi. Ma non basta.

Per questo l’ente regionale ha deciso di emanare un nuovo bando per accedere ai contributi regionali per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici esterni, stanziando un fondo di 300 mila euro. Fino alle 13.00 del prossimo 31 ottobre potranno essere presentate le domande per fare richiesta del finanziamento. Una misura, quest’ultima, che si aggiunge a quella già adottata da Palazzo Raffaello nei mesi scorsi, con uno stanziamento di 400 mila euro, e che ha già consentito l’acquisto da parte delle società sportive di quasi 700 apparecchi salvavita. Il Coni Marche è stato capofila per l’applicazione della nuova norma ministeriale, che impone oltre alla presenza dell’apparecchio in tutte le strutture sportive, anche quella di personale autorizzato ad utilizzarlo durante allenamenti e gare. “La sicurezza sui luoghi di sport è da sempre una priorità per il Coni, che si è sempre impegnato concretamente in tal senso – ha affermato il presidente del Comitato regionale delle Marche, Germano Peschini –. Sono amareggiato, dunque, di questa ulteriore proroga decisa dal Ministero. Dal canto nostro – ha proseguito – insieme alla Regione Marche, continueremo, come fatto finora, a fare il massimo affinché tutte le strutture sportive del territorio siano a norma al più presto. È dimostrato, infatti – ha spiegato –, che una defibrillazione precoce, per le persone colpite da arresto cardiaco extra-ospedaliero, spesso rappresenta il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza. Particolarmente importante risulta, quindi, incentivare la disponibilità di defibrillatori nei luoghi dove si pratica attività fisica e sportiva, essendo l’arresto cardiaco più frequente che in altri contesti”. Ma chi può accedere ai nuovi contributi?

Enti locali in forma singola o associata, in qualità di soggetti proprietari o gestori di impianti sportivi, il Comitato regionale del Coni Marche, del Cip e le federazioni sportive, gli istituti scolastici e le Università delle Marche, le società e le associazioni sportive affiliate a federazioni sportive o discipline associate o enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni o dal Cip. Tutti i soggetti richiedenti, al momento della presentazione della domanda, devono: non avere finalità di lucro, essere dotati di codice fiscale o partita iva, essere riconosciuti dal Coni o dal Cip e possedere un attestato di formazione all’uso del defibrillatore, o dichiarare l’impegno all’ottenimento della certificazione attraverso un corso di formazione presso un centro abilitato. L’importo del contributo regionale erogabile ai soggetti aventi diritto sarà pari al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto del defibrillatore e comunque non superiore a 600 euro per ogni apparecchiatura - che deve essere marcata CE come dispositivi medici ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale (Dir. 93/42/CEE, D.Lgs. 46/97) - che dovrà risultare acquistata nel periodo tra il 1° gennaio ed il 30 novembre del 2016.



defibrillatore semiautomatico - foto wikipedia - 1000px

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2016 alle 11:32 sul giornale del 26 luglio 2016 - 1156 letture