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Salesi ed Inrca: Berardinelli, consiglio aperto "Fondamentale per capire cosa ha in serbo la Regione"

Daniele Berardinelli| 3' di lettura Ancona 13/09/2016 - Il prossimo Consiglio comunale sulla situazione della sanità anconetana, in particolare sul futuro del Salesi e dell’INRCA, sarà fondamentale per capire cosa ha in serbo la Regione Marche per i cittadini anconetani più fragili, bambini e anziani.

Le premesse sono preoccupanti. Sono anni che, nonostante accorati appelli alla necessità di mettere in sicurezza la struttura del Salesi in via Corridoni fatti anche dall’assessore alla sanità marchigiana, non si interviene per migliorare le condizioni del presidio ospedaliero e le proposte, più volte modificate, di trasferimento a Torrette non sono certo progetti migliori, sia per lo spezzettamento che la struttura sarà costretta a subire, sia per le infrastrutture, a cominciare dai parcheggi, già oggi inferiori agli standard accettabili, che non sono previsti in aumento con un inevitabile peggioramento dell’accesso e della fruibilità di tutto l’Ospedale regionale una volta trasferita la struttura pediatrica. I tempi saranno lunghi e non è possibile pensare di non intervenire da subito all’Ospedaletto per migliorare le condizioni di ricovero dei pazienti e di lavoro di medici e paramedici, ma la Regione Marche non sembra intenzionata ad investire nulla in questa direzione. Discorso simile per la struttura dell’INRCA di via della Montagnola, una struttura che, visti i ritardi di anni nella realizzazione del nuovo Ospedale, lavori che devono praticamente ancora iniziare, vede emergere tutte le problematiche di un Ospedale obsoleto su cui si dovrebbe immediatamente intervenire. Dopo le polemiche sulla disponibilità di posti letto che la nuova struttura dovrebbe avere, nettamente inferiore alla somma dei numeri attuali dell’Ospedale di Osimo che confluirà all’Aspio assieme a quello della Montagnola, già di per sé insufficienti ai bisogni della popolazione anziana del territorio, ora nascono altri dubbi sulla nuova struttura ad incominciare dalla disponibilità anche di spazi comuni, ad esempio per la riabilitazione che sembrano confinati in pochissimi metri quadrati. Questo succede mentre invece annunci trionfalistici comunicano l’acquisto di apparecchiature innovative proprio per la riabilitazione.

E osservando le cose già fatte, la stessa scelta della Regione di convenzionare una Casa di Cura privata situata a poche centinaia di metri di distanza dall’attuale sede dell’INRCA del Centro di riferimento Regionale del Piede Diabetico per le stesse identiche patologie, invece di potenziare la struttura già esistente, dimostrano almeno confusione nelle idee di chi ha preso questa decisione, se non proprio la volontà di creare disturbi per il Centro pubblico. Occorre ripensare alla scelta di non lasciare né un Pronto soccorso cittadino né un Presidio con ambulatori nell’attuale struttura. Infine, come ho più volte sottolineato, spero che ci sia trasparenza nelle scelte conseguenti alla rinuncia della Ditta che prima ha vinto il ricorso per la costruzione del nuovo Ospedale e poi si è trovata costretta a rinunciare per la propria situazione economica fallimentare, così come per la seconda Ditta poi fatta retrocedere per simili motivazioni: mi auguro che le penali, sicuramente presenti nel Contratto d’appalto, siano state incassate e che questi introiti siano serviti a compensare almeno in parte i maggiori costi da sostenere per la collettività data l’offerta economicamente più onerosa per la costruzione presentata dalla Ditta seguente in graduatoria, da 43.000.000 € a 52.000.000 € ed ora ancora in aumento con l’aggiudicazione alla terza azienda in gara.

Daniele Berardinelli Forza Italia Ancona






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2016 alle 15:46 sul giornale del 14 settembre 2016 - 727 letture

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