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Basket: Recanati, il rugby della Marche va all'Aurora

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L’Aurora di coach Cagnazzo, dimostra che la vittoria di Mantova non era il frutto di circostanze particolarmente fortunate e porta a casa anche il derby con Recanati, di fronte a 2600 spettatori.

Dopo una settimana in cui si era parlato dell’importanza del pubblico, la risposta è arrivata, al l’Ubi Bpa Sport Center, si è rivisto l’entusiasmo delle gare di playout significative perché hanno dato ulteriori stimoli ai soci per andare avanti, pur nelle evidenti difficoltà del momento.

Certo, Recanati è salito a Jesi senza un americano, l’altro, Reynolds, ha fatto poco e comunque non è mai riuscito a entrare in partita, ma nel basket ci sta anche questo, si gioca e quindi si perde o si vince, con i giocatori a disposizione: tutto il resto non conta, sono solo chiacchiere.

L’Aurora ha dimostrato quanto la vittoria sul campo del forte Mantova, non fosse frutto del caso, Cagnazzo ha studiato bene il piano partita, scegliendo di mettere pressione agli esterni leopardiani, mettendo in quintetto Battisti, forse più adatto di Alessandri a fronteggiare un giocatore scorbutico come Sorrentino, nonostante si sapeva che Recanati avrebbe lavorato sodo per limitare Bowers e Davis, sono stati proprio loro tra i migliori – Davis l’assoluto MVP, ma cose importanti sono arrivate anche dagli altri e non solo in termini di canestri.

La svolta della partita, è arrivata dopo il riposo, l’Aurora ha cercato un primo allungo, Recanati ha cominciato a caricarsi di falli e seppure non si è trattato di un vantaggio decisivo, in un match dal punteggio basso, l’Aurora ha acquistato sicurezza, tanto da riuscire a bloccare i diversi tentativi di rimonta degli avversari. Nell’ultimo quarto il vantaggio è lievitato fino +12 da quel momento in poi non c’è stata più storia.

Domenica prossima la squadra di Cagnazzo ospita l’Imola dell’ex Maggioli, con la possibilità di allungare la serie positiva, che significherebbe sognare ancora per qualche tempo, restando in testa alla classifica, con la consapevolezza, però, assai più importante di avere già in tasca sei punti preziosi in ottica salvezza.

Cagnazzo: «Vorrei complimentarmi con Recanati, perché ha affrontato questa partita con un americano, punto a punto, praticamente fino alla fine. Sappiamo tutti quanto, in questo campionato, gli americani facciano la differenza. Siamo molto contento di quello che stasera siamo riusciti a produrre, in una partita difficile, che ha messo alla prova, anche dal punto di vista mentale. Per la seconda partita consecutiva siamo riusciti a essere lucidi nei momenti decisivi e per la seconda partita abbiamo subito meno di 70 punti e questa sarà una chiave per noi, per il campionato che andremo a fare. Faccio i miei complimenti a tutti i ragazzi che sono scesi in campo, da quelli che hanno giocato più minuti, fino a Picarelli, l’apporto di tutti è stato importante. Tutti hanno messo attenzione e presenza in campo, poi ringrazio tutti i tifosi: sognavamo di ripartire da dove ci eravamo lasciati, nei playout, stasera ci hanno sostenuto e vedere così tanto pubblico è diverso.»

AURORA JESI-AMBALT RECANATI 68-61 (21-22; 14-13; 19-12; 14-14)

AURORA JESI: Battisti 3; Maganza 10; Bowers 13; Davis 27; Benevelli 9; Alessandri; Mentonelli ne; Scali; Moretti ne; Janelidze 6; Vita Sadi ne; Picarelli. All.: Cagnazzo.

AMBALT RECANATI: Reynolds 8; Pierini 10; Loschi 16; Sorrentino 14; Maspero 5; Marini 4; Armento ne; Bolpin 2; Andrenacci ne; Fossati; Breccia ne; Spizzichini 2. All.: Calvani

Arbitri: Longobucco, Di Toro, Ascione.

Spettatori 2631



Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2016 alle 22:08 sul giornale del 10 ottobre 2016 - 664 letture