Rischio hotel al parco del Cardeto. Scatta la petizione
Un comitato cittadino contro il “rischio hotel” al Parco del Cardeto. Già raccolte oltre 200 firme per una riconversione ad uso pubblico ed eco-culturale dell’ex complesso Caserma Stamura-Convento Cappuccini ad Ancona.
Oltre 200 firme, raccolte in pochi giorni, affinché alla zona dell’ex Caserma Stamura - ex Convento dei Cappuccini “sia riconosciuto un uso pubblico” e che “l’antico complesso edilizio non sia ceduto ai privati per farne un albergo”. E’ partita bene la petizione cittadina lanciata ad Ancona dal neonato Comitato Stamura dopo il consolidarsi della volontà dell’Amministrazione comunale di procedere all’avallo della vendita dell’area demaniale - dal 1972 in stato di progressivo abbandono e degrado - che si sviluppa sotto il Faro nel verde del Parco del Cardeto intitolato al poeta Franco Scataglini. “Di hotel ad Ancona ce ne sono abbastanza, e poi di tutto ci sarebbe bisogno fuorché di un hotel in quell’area, caratterizzata com’è da importanti valori paesaggistici, ambientali, architettonici e storici, valori che devono assolutamente essere rispettati in caso di eventuali interventi urbanistici”. Affermazioni chiare, che ricalcano e approfondiscono il documento che il comitato, per ora costituto da semplici cittadini, sta diffondendo soprattutto via internet e social media per promuovere la petizione popolare e “aprire finalmente un dibattito pubblico serio e trasparente sulla questione”. Affermazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa, svoltasi la mattina del 22 novembre alla Liberia del Benessere ad Ancona, da Rossella Sbarbati Del Guerra (titolare del negozio), Alberto Dubbini, Maurizio Micheli, Maria Letizia Bedina e Matteo Filippone, cinque portavoce del comitato Stamura. Già, la “mancanza di trasparenza sul caso e il mancato coinvolgimento dei tantissimi anconetani che amano così profondamente un Parco per la cui istituzione si sono impegnati con forza” figurano fra le critiche mosse dal comitato alla Giunta comunale. “Sappiamo che l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Urbinati, in commissione Bilancio, ha confermato che il Demanio ha ceduto alla Invimit Sgr (società partecipata interamente dal ministero del Tesoro, ndr.) la zona dell’ex caserma-convento – ha detto Dubbini – e che l’Amministrazione comunale ha intenzione di stilare proprio con l’Invimit un protocollo d’intesa per la valorizzazione del Cardeto”. E ancora: “Ma pare che si stia andando proprio nella direzione opposta a quella della valorizzazione. La decisione di vendere a chi vuole riconvertire il sito in sede di struttura alberghiera, decisione volta ad una fruizione necessariamente privata, con conseguente aumento dei veicoli a motore nell’area, è in perfetta contraddizione con il valore parco cittadino e mette seriamente a rischio la fruizione pubblica, stravolgendo l’integrità dei luoghi, con conseguente grave danno anche sulla qualità della vita dei cittadini”. La costruzione di un albergo, magari di lusso, contraddirebbe inoltre l’esito del referendum cittadino tenutosi con successo nel 2006 proprio per fermare un analogo progetto che riguardava un altro edificio abbandonato sul versante del parco opposto a quello del colle Cappuccini, hanno ricordato i componenti del Comitato Stamura. I quali, nel dichiararsi “non pregiudizialmente contrari a una operazione di natura immobiliare, purché tale da implementare la valenza del bene pubblico”, hanno rilanciato proponendo a titolo di esempio “la realizzazione di un ostello o di una foresteria ad eco-impatto zero”. Una struttura che ben si inserirebbe nel percorso pedonale da mare a mare, ovvero dalla cattedrale di San Ciriaco a Portonovo, passando per Il Passetto (di cui è stato realizzato il tratto Cappuccini/Cardeto - via Friuli, ndr.), e sarebbe in linea con i valori naturalistici e con una vocazione di fruizione, anche turistica, di tipo ambientalista-culturale”. Tornando alla “direzione opposta” imboccata dall’Amministrazione comunale, va ricordato che l’estate scorsa sì è concretizzata in una tappa fondamentale quanto strategica: l’ok politico-tecnico alla predisposizione della variante urbanistica al PRG necessaria per la costruzione di un albergo, in quanto il PRG non prevede quel tipo di destinazione per il Parco del Cardeto Scataglini. Predisposta la variante, e una volta approvata dal Consiglio comunale, l’Invimit avrebbe via libera per vendere l’area statale ex Caserma Stamura-ex Convento Cappuccini all’impresa (se sia un pool di aziende non è dato saperlo) che ha già manifestato l’intenzione di acquistare per costruire l’hotel. “Per scongiurare questo rischio e ottenere l’interruzione di questo iter, e per evitare eventuali interventi urbanistici volti ad allargare e rendere transitabili ad autoveicoli i percorsi pedonali che dalle vie Dell’Ospizio e del Faro portano al Colle Cappuccini, chiederemo al più presto un incontro col vicesindaco Paolo Sediari”, hanno concluso i portavoce del Comitato Stamura. Comitato che punta ad essere “il più aperto possibile alla partecipazione, non solo quella di singoli cittadini ma anche di associazioni ambientaliste e di carattere culturale come Legambiente e Italia Nostra”. Per firmare la petizione sulla piattaforma web www.change.org basta accedere alla pagina Facebook “Comitato Stamura”.
Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2016 alle 09:39 sul giornale del 25 novembre 2016 - 2275 letture
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