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comunicato stampa

iFinance, la guida alla finanza innovativa per le nuove forme di accesso al credito presentata in Confindustria

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Diego Mingarelli

Una platea di oltre 60 imprenditori ha accolto nella sede di Confindustria Ancona la presentazione del volume iFinance, Guida agli strumenti di finanza innovativa a supporto della crescita e sviluppo.

Obiettivo del pomeriggio è stato quello di aiutare gli imprenditori a conoscere i principali strumenti di finanza innovativa e promuovere una nuova cultura che superi la naturale reticenza ad esplorare nuove forme di accesso al credito, oltre a quelle tradizionali. “Il tema che affrontiamo oggi è di estremo interesse per le aziende, soprattutto le PMI che nel nostro territorio, e non solo, sono mediamente sottocapitalizzate – ha detto Claudio Schiavoni, Presidente di Confindustria Ancona nei saluti iniziali. - Credo che il ruolo di un’associazione come la nostra sia anche quello di aiutare le aziende nel cammino verso l’innovazione, anche nel campo finanziario”. “In un sistema come quello italiano che per anni, decenni, è stato banco-centrico le imprese, soprattutto le pmi, hanno perso tutti i punti di riferimento. – ha spiegato Diego Mingarelli, presidente Piccola Industria Marche-Ancona - Cosa fare quindi? Una grande opportunità per le imprese è legata alle tante soluzioni offerte da quella che molti chiamano finanza alternativa. Spesso noi imprenditori siamo timorosi nei confronti di questi strumenti, ma risulta fondamentale conoscere tutte le alternative offerte oggi dal mercato, che possono consentire, in alcune fasi della vita dell’azienda, di trovare quel carburante indispensabile per cambiare marcia e crescere”. Donato Iacobucci, Docente Università Politecnica delle Marche ha voluto precisare che il termine finanza alternativa non è strettamente appropriato in quanto i nuovi strumenti non sono destinati a sostituire il ruolo degli intermediari bancari nel finanziamento delle imprese bensì vanno considerati come strumenti complementari perché rafforzano la capacità di accesso al credito bancario. Da sottolineare anche che queste nuove fonti di finanziamento hanno un forte impatto sulla governance d’impresa richiedendo standard di trasparenza e comunicazione molto più elevata rispetto agli intermediari bancari, nonché la cessione di quote di proprietà. Per le PMI il ricorso a questi strumenti significa dunque ripensare le strategie di sviluppo e i modelli di governance della propria impresa. La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata agli interventi più specifici sugli strumenti di finanza innovativa. Di private equity e mini bond ha parlato Sebastiano Di Diego, Dottore commercialista e presidente Network Advisory chiarendo come il private equity significa l’apertura del capitale di rischio a investitori esterni mentre l’equity capital market corrisponde alla quotazione in borsa o su mercati alternativi. I ‘mini-bond’ sono invece titoli di debito emessi da società quotate o non quotate in Borsa Vittorio Benedetti Responsabile Small & Mid Caps Centro e sud, Borsa Italiana ha illustrato il progetto ELITE: con oltre 440 aziende eccellenti che hanno già aderito al programma, ELITE è una piattaforma internazionale aperta di servizi integrati creata per supportare le imprese nella realizzazione dei loro progetti di crescita, nata dalla collaborazione tra Borsa Italiana e le più importanti istituzioni e organizzazioni italiane. A seguire due testimonianze aziendali: Pierluigi Bocchini, Presidente e Amministratore Delegato Clabo Spa, nel raccontare il percorso che ha portato l’azienda a quotarsi sul mercato AIM di Borsa Italiana, ha sottolineato come la finanza innovativa sia stata elemento trainante del rilancio di Clabo e Filippo Cossetti, Socio fondatore di Starzai ha spiegato come funziona il Crowdfunding, un metodo di raccolta di denaro che sfrutta la viralità del Web e dei social network, in cui più persone contribuiscono con somme di denaro di varia entità ad un progetto o ad una iniziativa in cui credono e di cui si fanno sostenitori Ha concluso la carrellata deli interventi Fabio Bolognini Chief risk officer Workinvoice srl che ha parlato delle piattaforme digitali per portare il risparmio direttamente alle piccole imprese.



Diego Mingarelli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2016 alle 21:22 sul giornale del 03 dicembre 2016 - 13954 letture