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comunicato stampa

Lara Polita (FBC/CiC) non partecipa al voto per il rinnovo del Consiglio provinciale di Ancona. Ecco perchè

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Il rinnovo dei Consigli Provinciali di ieri 8 gennaio, è, senza ombra di dubbio, uno dei prodotti delle varie manovre antidemocratiche che stanno restringendo la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Se, come ci hanno fatto credere con la legge firmata dal Ministro Del Rio, avessero REALMENTE abolito le Province non ci sarebbe stato alcun rinnovo dei Consigli Provinciali.

Invece essi - non eletti liberamente dai cittadini - insieme all’Assemblea dei Sindaci dell’ambito provinciale, continueranno ad approvare o bocciare politiche e provvedimenti che incideranno sulla vita dei cittadini che non li hanno eletti. In concreto significa che quegli anomali Consigli Provinciali sono stati eletti dai soli Consiglieri comunali dei Comuni della provincia di riferimento i quali sono stati anche i soli possibili candidati. Tutto ciò, anche secondo noi, è anticostituzionale. Nello scambio di opinioni intercorso all’interno di FBC/CiC che ha maturato la decisione di diserzione al voto, è stata manifestata anche la considerazione che per cambiare lo stato delle cose talvolta è necessario entrare nel sistema anche se palesemente anticostituzionale. Nel concreto, restringendo lo sguardo a Falconara Marittima, il nostro territorio è circondato da INDUSTRIE INSALUBRI che necessitano di autorizzazioni complesse che coinvolgono anche le competenze - talvolta dirette come le Autorizzazioni Uniche Ambientali - della attuale Provincia di Ancona. Come possiamo e potremo fronteggiare modifiche impiantistiche e/o nuovi progetti di queste attività industriali con un Sindaco che siede nell’Assemblea dei Sindaci in Provincia e non informa tempestivamente e di sua iniziativa i propri cittadini e i Consiglieri comunali riguardo a progetti o situazioni che possono suscitare dubbi sanitari e ambientali? E’ un dubbio condivisibile per un rischio concreto che, però, ci porrebbe di fronte ad una scelta discriminante riguardo alla Costituzione: se scegliessimo di decidere secondo gli articoli 9 e 32 della Costituzione (tutela del paesaggio e tutela della salute) e, conseguentemente, di votare una delega in bianco a chi (rispondendo al proprio partito!) entrerà nell’attuale sistema provinciale, calpesteremmo l’art. 1 della stessa Carta (la sovranità appartiene al popolo)! Viceversa se scegliessimo di decidere secondo l’art. 1. Pertanto abbiamo rifiutato di accettare scelte (o, forse, ricatti) che non dovrebbero mai essere poste ma che le perverse scelte politiche degli ultimi Governi e del Parlamento, di fatto, tentano di imporre. Perché mai, dopo averla difesa nel Referendum del 4 dicembre, dovremmo far finta di dimenticare - comodamente - un dettato della Costituzione rispetto ad un altro? Questa di FBC/CiC non è una decisione e una motivazione da “anime belle“, poiché ora la consapevolezza di dover controllare tutto ciò che si muoverà attorno alle INDUSTRIE INSALUBRI presenti a Falconara Marittima impone di aumentare ulteriormente il nostro impegno e controllo come cittadini e con la Consigliera comunale Lara Polita la quale, in maniera indipendente da qualsiasi logica di partito, potrà e dovrà incalzare ulteriormente il Sindaco al fine di ottenere e divulgare informazioni su cui permettere ai falconaresi di intervenire attivamente a tutela della propria salute e dell’ambiente.

Lara Polita - Consigliera comunale delle liste civiche FBC/CiC



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2017 alle 18:46 sul giornale del 10 gennaio 2017 - 1949 letture