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comunicato stampa

Riorganizzazione strutture comunali, FP Cgil denuncia ennesimo provvedimento senza coinvolgimento lavoratori

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Comune di Ancona

Come sempre. A quanto sembra, neppure dei veri responsabili della gestione: i dirigenti dell'ente. Ad eccezione -chissà- di qualche "privilegiato". Ancora una volta, dunque, si rimette mano al tema dell'organizzazione, evitando in modo accurato, quasi scientifico, ogni genere di confronto.

Con buona pace delle sbandierata volontà -a parole- di intrattenere relazioni sindacali... Il risultato è evidente: si rimescola, si rimpasta e ci si ritrova, più o meno, come una quarantina di anni fa. Il Gattopardo e Penelope erano, al confronto, dilettanti! È quanto emerge, in particolare, dalla rivisitazione dell'ex area Lavori Pubblici nella quale -per inciso- il relativo assessore è privo di un unico ufficio di riferimento come, invece, consiglierebbe la delicatezza della materia.

Si ripropone un ufficio manutenzione e un ufficio lavori: appunto, come una quarantina di anni or sono, ma con due diversi dirigenti: il primo si occuperà delle manutenzioni ordinarie di tutti gli immobili comunali; il secondo della progettazione, esecuzione e collaudo per nuove realizzazioni o manutenzione straordinaria di immobili ed infrastrutture comunali. Un “nuovo” assetto che rischia di far perdere il ricco patrimonio di esperienze accumulato in questi decenni dai vari uffici nei diversi settori di intervento: da scuole a impianti sportivi, da strade a edifici storici. Difficile escludere che - come appare più logico - alla fine i progetti concreti saranno in realtà realizzati da chi ha conseguito più esperienza nei vari campi. Ancor meno comprensibile, dunque, quest’ultimo “nuovo” provvedimento per il quale, a seconda del tipo di intervento - manutenzioni ordinarie o quelle straordinarie, nuove costruzioni-, si avrebbe un dirigente di riferimento diverso. Possiamo solo immaginare le conseguenze: chi stabilisce i piani e carichi di lavoro dei singoli dipendenti? Chi valuta i risultati? Cambia poi la responsabilità del servizio Bandi e Gare assegnata a una nuova figura. Mentre la precedente vede notevolmente ridimensionato il proprio ambito, in pratica demolito: le si affida “Studi e aggiornamenti normativi” (mah!), lasciando una parte dei “Contratti”, solo atti in cui interviene il segretario, con una sola dipendente! Esprimiamo seri dubbi che tutto ciò possa rispondere al miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia.

Del resto, senza un progetto e una visione a lunga scadenza si naviga a vista, con aggiustamenti del momento... Così come non si può escludere, peggio ancora, un uso -a vantaggio di alcuni (economico o di posizione)- di strumenti che dovrebbero avere, invece, ben altre finalità, destinati ad aumentare le capacità di intervento di uffici e servizi. Come ciliegina sulla torta, la reale possibilità che il nuovo assetto determini un’altra girandola di spostamenti di personale: dalla sede del Viale al posto dell'ex Centro Storico a Palazzo Anziani. Servizio quest'ultimo -va ricordato- trasferito solo di recente, e destinato a prendere il posto dell'Economato che, invece, tornerà in sede centrale: forse l’unica cosa di senso logico in questa operazione di facciata.

Insomma, misure che sembrano più che altro partorite da...una ditta di traslochi! Non ultimo, un cenno alle Politiche Sociali, settore di attività che continua a registrare non poco malumore tra gli operatori, destando preoccupazioni rispetto alla situazione caotica in cui si sta lavorando in questo periodo. Si è, infatti, passati dalla fase del "pensiero" a quella operativa della riorganizzazione, con tempi e funzioni però tutt'altro che definiti; una situazione critica, incerta e delicata per le possibili ricadute sul personale e, ancor prima, sui cittadini. Il Sindacato non mancherà di seguire gli sviluppi, vigilando e mettendo in campo azioni di contrasto -se necessario-, avanzando proposte -se sarà finalmente data l’opportunità di un vero confronto-; in ogni caso accompagnando i lavoratori in questo percorso confuso, dai confini non chiari e senza un’apparente pianificazione organica, gravata anche dalla carenza di personale e dalla continua alternanza di quello precario, che in mancanza di una prospettiva di seria stabilizzazione, va alla ricerca di soluzioni diverse.

COMITATO ISCRITTI FP CGIL COMUNE DI ANCONA



Comune di Ancona

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2017 alle 18:54 sul giornale del 31 gennaio 2017 - 1758 letture