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Accordo tra il colosso asiatico Huawei e l'Università Politecnica delle Marche. Il Rettore Sauro Longhi: “Faciliterà l'ingresso degli studenti nel mondo del lavoro”

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È avvenuta oggi la firma dell'accordo siglata dal Rettore Longhi e il training director Hauwei Bredd Feng che vedrà l'università politecnica entrare tra i membri della HUAWEI ICT Academy. Verranno messi a disposizione degli studenti corsi di certificazione relativi al mondo delle telecomunicazioni.

I nostri studenti si devono formare per lavori che ancora non esistono, è per questo che è fondamentale coordinarsi con le aziende più innovative come HUAWEI, per fornire oggi ai nostri iscritti le competenze che saranno indispensabili domani”. Così riassume l'importanza dell'accordo il Rettore Sauro Loghi, entusiasta per l'iniziativa che vede la sua università essere la prima in Italia a poter fornire ai suoi studenti la possibilità di partecipare al progetto HAINA (HUAWEI authorized information and network academy).

Con programma HAINA- spiega il manager italiano di HUAWEI Luca Tedeschi - la nostra azienda si inserisce nella formazione universitaria andando a creare quelle figure professionali si cui sente particolare università, contemporaneamente l'università formerà figure professionali particolarmente richieste dal mercato e gli studenti potranno beneficiare di un primo importantissimo affaccio al mondo del lavoro”.

L'Università Politecnica delle Marche sarà dunque la prima in Italia a fornire la possibilità ai suoi studenti di ottenere una certificazione HAINA. Ad attirare l'azienda cinese ad investire con un progetto no profit nell'università marchigiana sicuramente sono stati fondamentali gli alti livelli di preparazione garantiti agli studenti della facoltà, ma non meno essenziali una partecipazione del territorio che con questi iniziativa si proietta ancora di più su un orizzonte internazionale. Sauro Longhi: “Nell'era del industria 4.0 forniremo alle Marche e al mondo dei laureati con le competenze necessarie al cambiamento proattivo che verrà”.

In rappresentaza delle ragione l'Assessore a Cultura e Turismo Moreno Pieroni: “Questa è la dimostrazione che le Marche sono un territorio vivo, tanto economicamente quanto culturalmente. La capacità di essere i primi in Italia ad attirare una azienda come Huawei scaturisce dall'alto livello culturale della regione e dalla sua capacitò di sapersi affacciare al mondo.”





Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2017 alle 11:03 sul giornale del 03 aprile 2017 - 2544 letture