Prima giornata dei lavori dell'hackaton presso la Mole
Alla Mole si è scatenata la Maratona di programmazione dove gruppi di giovani stanno cercando soluzioni tecnologiche per il benessere degli anziani. E mentre i giovani lavorano in gruppi per 48 ore consecutive (hanno anche uno spazio destinato al sonno per qualche ora) per trovare suluzioni, in sala si è sviluppato un dibattito tra le istituzioni che sono intervenute per l'inaugurazione dell'evento.
La Fondazione Marche, l'Issnaf e l'IBM hanno invitato i giovani a pensare che il tema dell'ageing non riguarda soltanto la terza età, ma "tutti i tipi di limite che un corpo umano può avere nelle sue funzioni".
La presenza delle aziende è uno stimolo per indirizzare la ricerca verso le finalità di utilità, sostenibilità e anche di mercato. Proprio nelle Marche ci sono aziende che sono state protagoniste delle innovazioni nel settore sanitario. Prima fra tutte la Angelini: "Nel nostro laboratorio sono nate applicazioni come il codice a barre sulle confezioni delle medicine, che permette di collegarsi con testi di lingue straniere diverse - ha detto Tiziana Carnicelli, Head of Pharma del gruppo - e che aiuta tutta l'utenza. Investiamo molto sui giovani e sulla ricerca".
Mario Pesaresi a nome della Fondazione Marche ha dato un annuncio gradito sul futuro delle due giornate: "Se ci saranno progetti interessanti e anche risorse umane di talento, potremmo pensare di finanziare anche una start up". Del resto la Fondazione ha dato impulso a decine di nuove imprese. "Ma dove si gioca il futuro dell'innovazione nelle Marche - ha detto - è sulla costruzione di un habitat fatto di aziende, università, istituzioni pubbliche che promuovano una ricerca finalizzata a creare valore aggiunto all'economia". E' il tema della competizione dei territori che devono diventare attraenti per i capitali e per i talenti. Soltanto così le Marche potranno competere su una scala più grande.
Per Filippo Mancia dell'Issnaf, Italian Scientist and Scolars in North America, che riunisce i ricercatori italiani che lavorano negli Usa, la condivisione è importante e aiuta a fare "circuiti di talenti". Proprio grazie ad un investimento della Fondazione sono stati selezionati dieci ricercatori che per due anni hanno prestato la propria intelligenza nei migliori centri di ricerca.
Al vincitore, infatti, verrà data la possibilità di essere inviato all'ambasciata italiana a Washington per l'evento annuale dell'Issnaf oltre ad essere premiato con una somma monetaria.. Per il rettore dell'Università Politecnica delle Marche ogni sistema di ricerca deve avere al centro l'Università. Gli ha fatto eco il presidente della Regione Luca Ceriscioli: "Il nostro sistema dialoga con tutti i soggetti per cercare di creare un sistema integrato".
In altre parole se le Marche ce la possono fare sarà soltanto se la ricerca produrrà nuove applicazioni, ma soprattutto nuovi talenti che lavorino per creare valore aggiunto per un sistema che dovrà essere più competitivo.
Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2017 alle 11:52 sul giornale del 10 aprile 2017 - 447 letture
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