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CRONACA

09.04.2017 18:16
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da Renato Biondini 
      Presidente Associazione 
      'Luca Coscioni' 

Un invito dall'Associazione Coscioni: Progetti per Ancona? Iniziamo rispettando la legge e gli impegni presi.

renato biondini

Anche quest’anno il comune di Ancona ha attivato il progetto del Bilancio partecipato attraverso il quale i cittadini possono inviare al comune proposte e idee per una città più vivibile a attrattiva. L’iniziativa è lodevole ma ci domandiamo, perché il comune di Ancona va a cercare nuove idee e proposte dai cittadini quando non rispetta delle leggi nazionali, regionali e atti comunali adottati da anni?

Parlo per esempio della mancata adozione del PEBA (piano eliminazione barriere architettoniche) previsto dalla legge 41 del 1986 e ancora non adottato nonostante gli impegni presi, parlo per esempio del registro del testamento biologico che il comune, dopo aver adottato il relativo regolamento attuativo, si era impegnato ad attivarlo a gennaio di questo anno e che ancora non è operativo?

Sono anni che chiediamo al comune di Ancona di adottare e rendere operativi questi provvedimenti che tra l’altro, per quanto riguarda il PEBA, va a tutelare i bisogni le necessità e i diritti dei più deboli come le persone con disabilità ma anche le persone anziane che hanno difficoltà a deambulare, mentre per quanto riguarda invece il registro del testamento biologico è un’opportunità e una scelta che va a tutelare il fondamentale diritto all’autodeterminazione dei cittadini nel proprio fine vita, nel momento cioè più critico e difficile della propria esistenza.

Da ricordare inoltre che su questo tema del fine vita, in queste settimane, è in discussione in Parlamento una proposta di legge per dare la possibilità ai cittadini di autodeterminare il proprio fine vita, tema che è trattato anche dal film documentario “La natura delle cose” della giovane regista anconetana Laura Viezzoli che è uscito ed è in programmazione in questi giorni nelle sale cinematografiche delle Marche.

Se c’è ancora qualcuno che come noi, crede nella giustizia, nella legalità, nella trasparenza, nel diritto, nei diritti civili, nella libertà, nella democrazia e nella difesa dei più deboli, si faccia avanti e sostenga queste nostre iniziative.

Aprilo qui https://vivere.me/aIkZ
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Un invito dall'Associazione Coscioni: Progetti per Ancona? Iniziamo rispettando la legge e gli impegni presi.

renato biondini

Anche quest’anno il comune di Ancona ha attivato il progetto del Bilancio partecipato attraverso il quale i cittadini possono inviare al comune proposte e idee per una città più vivibile a attrattiva. L’iniziativa è lodevole ma ci domandiamo, perché il comune di Ancona va a cercare nuove idee e proposte dai cittadini quando non rispetta delle leggi nazionali, regionali e atti comunali adottati da anni?

Parlo per esempio della mancata adozione del PEBA (piano eliminazione barriere architettoniche) previsto dalla legge 41 del 1986 e ancora non adottato nonostante gli impegni presi, parlo per esempio del registro del testamento biologico che il comune, dopo aver adottato il relativo regolamento attuativo, si era impegnato ad attivarlo a gennaio di questo anno e che ancora non è operativo?

Sono anni che chiediamo al comune di Ancona di adottare e rendere operativi questi provvedimenti che tra l’altro, per quanto riguarda il PEBA, va a tutelare i bisogni le necessità e i diritti dei più deboli come le persone con disabilità ma anche le persone anziane che hanno difficoltà a deambulare, mentre per quanto riguarda invece il registro del testamento biologico è un’opportunità e una scelta che va a tutelare il fondamentale diritto all’autodeterminazione dei cittadini nel proprio fine vita, nel momento cioè più critico e difficile della propria esistenza.

Da ricordare inoltre che su questo tema del fine vita, in queste settimane, è in discussione in Parlamento una proposta di legge per dare la possibilità ai cittadini di autodeterminare il proprio fine vita, tema che è trattato anche dal film documentario “La natura delle cose” della giovane regista anconetana Laura Viezzoli che è uscito ed è in programmazione in questi giorni nelle sale cinematografiche delle Marche.

Se c’è ancora qualcuno che come noi, crede nella giustizia, nella legalità, nella trasparenza, nel diritto, nei diritti civili, nella libertà, nella democrazia e nella difesa dei più deboli, si faccia avanti e sostenga queste nostre iniziative.


Un invito dall'Associazione Coscioni: Progetti per Ancona? Iniziamo rispettando  la legge e gli impegni presi.
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Un invito dall'Associazione Coscioni: Progetti per Ancona? Iniziamo rispettando la legge e gli impegni presi.

Anche quest’anno il comune di Ancona ha attivato il progetto del Bilancio partecipato attraverso il quale i cittadini possono inviare al comune proposte e idee per una città più vivibile a attrattiva. L’iniziativa è lodevole ma ci domandiamo, perché il comune di Ancona va a cercare nuove idee e proposte dai cittadini quando non rispetta delle leggi nazionali, regionali e atti comunali adottati da anni?

Parlo per esempio della mancata adozione del PEBA (piano eliminazione barriere architettoniche) previsto dalla legge 41 del 1986 e ancora non adottato nonostante gli impegni presi, parlo per esempio del registro del testamento biologico che il comune, dopo aver adottato il relativo regolamento attuativo, si era impegnato ad attivarlo a gennaio di questo anno e che ancora non è operativo?

Sono anni che chiediamo al comune di Ancona di adottare e rendere operativi questi provvedimenti che tra l’altro, per quanto riguarda il PEBA, va a tutelare i bisogni le necessità e i diritti dei più deboli come le persone con disabilità ma anche le persone anziane che hanno difficoltà a deambulare, mentre per quanto riguarda invece il registro del testamento biologico è un’opportunità e una scelta che va a tutelare il fondamentale diritto all’autodeterminazione dei cittadini nel proprio fine vita, nel momento cioè più critico e difficile della propria esistenza.

Da ricordare inoltre che su questo tema del fine vita, in queste settimane, è in discussione in Parlamento una proposta di legge per dare la possibilità ai cittadini di autodeterminare il proprio fine vita, tema che è trattato anche dal film documentario “La natura delle cose” della giovane regista anconetana Laura Viezzoli che è uscito ed è in programmazione in questi giorni nelle sale cinematografiche delle Marche.

Se c’è ancora qualcuno che come noi, crede nella giustizia, nella legalità, nella trasparenza, nel diritto, nei diritti civili, nella libertà, nella democrazia e nella difesa dei più deboli, si faccia avanti e sostenga queste nostre iniziative.

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